Due notizie significative per la viabilità sulla Statale 36 sono emerse dall’incontro svoltosi ieri sera, martedì 7 luglio 2026, a Colico. Innanzitutto, i lavori di rinforzo della galleria Monte Piazzo, attesi per essere completati entro la fine del 2026, garantiranno una stabilità a lungo termine, superando i 15 anni precedentemente stimati. Va sottolineato che questi lavori sono stati finanziati in occasione delle Olimpiadi invernali Milano Cortina. Parallelamente, è stato avviato uno studio di fattibilità per una variante che possa risolvere definitivamente il problema.
Criticità e prospettive per il tunnel
Il dibattito, moderato dal giornalista Giancarlo Ferrario, ha visto la partecipazione di relatori esperti, tra cui Matteo Giuseppe Castiglioni, responsabile della struttura territoriale della Lombardia per Anas, il geologo Cristian Adamoli e Massimo Sertori, assessore agli Enti Locali e Montagna di Regione Lombardia. Stimolati dalle domande di Ferrario, i relatori hanno evidenziato le criticità, ma hanno anche delineato possibili soluzioni.
“La galleria – ha spiegato in particolare Castiglioni – si trova all’interno di un doppio corpo di frana, uno più grande e meno attivo, e uno più contenuto ma più attivo. Al momento della costruzione, non erano disponibili le informazioni e i materiali costruttivi attuali. Grazie ai lavori in corso, stiamo rinforzando l’infrastruttura, che avrà quindi una durata maggiore rispetto ai 15 anni citati, considerati solo indicativi. Alla fine dei lavori, sarà implementato un sofisticato sistema di monitoraggio per valutare i movimenti del versante. Contestualmente, è stato avviato un primo studio di fattibilità per una variante che risolva il problema. Tale studio sarà integrato con i dati del monitoraggio per decidere se realizzare un tracciato alternativo solo per la Monte Piazzo o coinvolgere anche la galleria Dorio.”
Importanza della Statale 36
“La 36 – ha dichiarato Sertori – è per noi come l’aorta per il corpo umano, quindi è fondamentale preservarla. È positivo procedere con il rinforzo della Monte Piazzo per garantire il transito, considerando che la realizzazione di una variante richiede tempi burocratici notoriamente lunghi.”
Un pubblico attento e numeroso
L’auditorium Ghisla ha ospitato un pubblico molto numeroso, con numerosi interventi, tra cui quelli dei presidenti della Provincia di Sondrio, Davide Menegola, e di Como, Fiorenzo Bongiasca, e dell’assessore ai Lavori pubblici della provincia di Lecco, Mattia Micheli. Non sono mancate domande sulla gestione del traffico durante i lavori: “Abbiamo dovuto prendere decisioni – ha spiegato Castiglioni – cercando di ridurre i disagi realizzando la maggior parte dei lavori nelle ore notturne. Siamo consapevoli che non è possibile eliminare completamente i disagi.”