In quattro giorni, il Lecco Film Fest ha registrato oltre 7.000 presenze e un programma ricco di 29 eventi e 17 proiezioni, arricchito dalla presenza di 40 tra ospiti e giornalisti e 3 percorsi formativi. La manifestazione, organizzata da Fondazione Ente dello Spettacolo, si è conclusa domenica 5 luglio, rappresentando un grande successo per la città di Lecco.
Quest’edizione, dedicata al tema «Con tutte le sue creature» in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, ha segnato un importante salto di qualità per il festival, con un incremento nel numero e nella rilevanza degli ospiti, oltre a una maggiore affluenza di pubblico e a un ampliamento delle sedi degli incontri.
Le piazze e le sale di Lecco hanno accolto non solo spettatori, ma anche persone desiderose di riflessioni e confronti con registi, attori e figure di spicco della cultura.
Un bilancio positivo
«Il consuntivo di questa settima edizione di Lecco Film Fest è assolutamente positivo. Abbiamo assistito a un’offerta artistica non solo notevole ma anche più ricca rispetto agli anni passati. La partecipazione è stata entusiasta e questo ci rende felici. Quest’anno, si è evidenziata un’osmosi crescente tra il festival e il territorio», ha dichiarato Marco Campanari, presidente di Confindustria Lecco e Sondrio.
Campanari ha aggiunto: «Vedere crescere l’iniziativa e il legame con il nostro territorio è fondamentale. Crediamo che la qualità dello sguardo sia essenziale per la crescita armoniosa di una comunità, ed è per questo che sosteniamo il Lecco Film Fest».
Monsignor Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo e direttore artistico del Lecco Film Fest, ha riflettuto sulla conclusione della manifestazione: «Ogni film ci lascia un’emozione, e quando finisce, ci chiama a portare nella vita le domande e le speranze che ci ha trasmesso».
Milani ha continuato: «La malinconia di questi giorni deve trasformarsi in una provocazione feconda che ci accompagni oltre la sala, nelle nostre giornate. L’unicità di questo festival non è nei numeri, ma nello stile dell’accoglienza».
«Gli incontri di qualità offerti dai protagonisti di questa edizione, unitamente alla crescente partecipazione del pubblico, dimostrano l’ottimo lavoro realizzato da volontari e organizzatori», ha concluso.
La cerimonia d’apertura ha rappresentato un significativo momento, ospitata al Teatro della Società di Lecco, mentre il programma cinematografico ha incluso proiezioni al Cinema Nuovo Aquilone, con titoli di rilievo, tra cui «Portobello» di Marco Bellocchio e «Quasi Grazia».
Il pomeriggio ha visto una serie di incontri con registi e attori, tra cui Giorgio Pasotti e Alba Rohrwacher, mentre il Premio Lucia è stato assegnato a tre donne del cinema italiano, tra cui Alba Rohrwacher e Olivia Musini.
Il Lecco Film Fest ha anche esteso la sua portata oltre i confini della città, con eventi al Lido di Varenna e incontri al Hotel Promessi Sposi di Malgrate, dove si è discusso di cultura e cinema.
Il tema di quest’anno, «Con tutte le sue creature», è stato esplorato in vari linguaggi, culminando nella proiezione di «Francesco Giullare di Dio» di Roberto Rossellini.
La manifestazione ha visto anche un riconoscimento speciale per Stéphane Brizé, con un tributo da parte del sindaco di Lecco, Filippo Boscagli, nella serata finale.
Per concludere, l’edizione 2026 del Lecco Film Fest segna una tappa importante nel suo percorso di crescita, con un forte legame con il territorio e un impegno per il futuro, in programma per l’ottava edizione nel 2027.

