Incidenti a Lecco

Incendio all’asilo nido di Bonacina: avviate indagini della Procura e il Comune si costituisce parte lesa

Le indagini si intensificano per chiarire le cause del rogo che ha reso inagibile la struttura in costruzione.

Incendio all’asilo nido di Bonacina: avviate indagini della Procura e il Comune si costituisce parte lesa

È stata trovata una soluzione temporanea per garantire il servizio ai 13 bambini, che saranno accolti presso la scuola Santo Stefano, mentre proseguono le indagini sull’incendio che il 18 giugno 2026 ha devastato il nuovo asilo nido di Bonacina.

La Procura della Repubblica di Lecco ha aperto un fascicolo contro ignoti per indagare sulle cause del rogo. Attualmente, si ipotizza il reato di incendio colposo previsto dall’articolo 449 del Codice Penale, che punisce chi causa un incendio per colpa con pene da uno a cinque anni di reclusione.

Dettagli dell’incendio e misure adottate

Il rogo ha provocato gravi danni, in particolare al tetto e agli impianti della struttura. I Vigili del Fuoco, dopo aver effettuato i sopralluoghi, hanno dichiarato l’edificio inagibile, rendendo necessaria la ricerca di una sistemazione alternativa per i bambini previsti al nuovo nido.

Anche il Comune di Lecco ha deciso di proteggere i propri interessi nel procedimento penale. Con un provvedimento specifico, l’amministrazione, rappresentata dal sindaco Filippo Boscagli, si è costituita parte offesa durante le indagini preliminari, conferendo l’incarico all’avvocato Richard Martini, del Foro di Lecco.

Le indagini si concentrano ora sull’origine dell’incendio. Gli investigatori stanno raccogliendo elementi per determinare le cause del rogo e verificare eventuali responsabilità. Solo al termine delle indagini sarà possibile chiarire con esattezza la dinamica dell’accaduto e le ragioni che hanno portato alla distruzione di una parte significativa del cantiere del nuovo asilo nido di Bonacina.