Con il Lecco Film Fest 2026 in pieno svolgimento, è tempo di riflessioni sulla seconda giornata, quella di venerdì 3 luglio. Dopo l’inaugurazione di giovedì, la manifestazione continua a richiamare un vasto pubblico ad ogni evento.
Una giornata di cinema e incontri
Il secondo giorno del festival ha visto un ricco programma di proiezioni, masterclass e incontri sul Lago di Como. Tra i momenti salienti, la presentazione del film “L’ottavo giorno”, prodotto da Tv2000 e Play2000, che racconta le vite dei senzatetto a Piazza San Pietro durante l’anno del Giubileo. La regista Sabrina Varani, accompagnata dal direttore di Tv2000 Vincenzo Morgante, ha espresso l’importanza di dare voce a chi vive in difficoltà.
«Credo che dovrebbe essere una missione di ogni essere umano dare spazio a chi vive maggiori difficoltà e a chi ha più bisogno di essere ascoltato», ha dichiarato Varani.
«Questo documentario si inserisce perfettamente nella mission di Tv2000», ha aggiunto Morgante, sottolineando l’importanza di raccontare le storie delle persone senza un narratore esterno.
Il pubblico ha poi partecipato con interesse alla masterclass del regista francese Stéphane Brizé, che ha discusso il suo approccio cinematografico e il significato della trilogia che include i film “La legge del mercato”, “In guerra” e “Un altro mondo”. Brizé ha condiviso le sue riflessioni sui temi affrontati in questi lavori e sulla necessità di rappresentare la vita in modo autentico.
«Il cinema non è mai ideologico, ma un modo per osservare le disfunzioni della società e le questioni etiche», ha affermato Brizé.
Successivamente, è stata proiettata l’opera “Agnus Dei” di Massimiliano Camaiti, il quale ha rivelato che le riprese sono avvenute durante la morte di Papa Francesco, un evento imprevisto che ha influenzato il montaggio finale del film.
La piazza ha ospitato anche la presentazione del libro “Sammy. Una vita da abbracciare”, con i genitori di Sammy Basso e la giornalista Francesca Fialdini, momenti che hanno stimolato una profonda riflessione da parte del pubblico.
Olivia Musini ha ricevuto il Premio Lucia, un riconoscimento dedicato alle donne del cinema italiano, da Marco Campanari, presidente di Confindustria Lecco e Sondrio. Musini ha parlato delle sfide del mestiere di produttore, evidenziando l’importanza del ruolo nella realizzazione di film di qualità.
La giornata ha visto anche un incontro affollato con Giorgio Pasotti, che ha ripercorso le tappe principali della sua carriera, condividendo aneddoti e riflessioni sul suo lavoro tra cinema, teatro e televisione. L’attore ha coinvolto il pubblico in un dialogo sincero e appassionato.
Per concludere la giornata, Piazza Garibaldi ha fatto registrare il tutto esaurito per Lino Musella e Fausto Russo Alesi, quest’ultimo partecipante a sorpresa. I due attori hanno presentato i primi episodi della serie Portobello, riflettendo sul caso di Enzo Tortora e sull’importanza della memoria nel racconto audiovisivo.
«Con Marco Bellocchio si sperimenta una libertà totale e un coraggio intellettuale», ha dichiarato Alesi, mentre Musella ha sottolineato l’abilità di Bellocchio di comprendere ogni aspetto del progetto.
Infine, la serata si è chiusa con un’esperienza sonora unica al Lido di Olivedo a Varenna, dove Davide “Boosta” Dileo ha accompagnato la proiezione di Metropolis, unendo la musica contemporanea a un capolavoro cinematografico.
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(Foto Stefano Micozzi)