Monsignor Mario Delpini ha benedetto e inaugurato il nuovo oratorio San Luigi di Lecco ieri, giovedì 17 giugno 2026. In una giornata caratterizzata da un caldo intenso, l’Arcivescovo di Milano ha sottolineato l’importanza di questo spazio, definendolo non una mera scuola, ma un luogo dove “seminare la gioia di essere vivi”.
La cerimonia di inaugurazione
Durante la cerimonia di apertura, accompagnata dalle melodie del Coro Alpino Lecchese, erano presenti numerose autorità, tra cui il neo-sindaco Filippo Boscagli, alla sua prima uscita pubblica, e il suo vice Carlo Piazza. Hanno partecipato anche l’ex sindaco Mauro Gattinoni, il comandante provinciale dei Carabinieri Nicola Melidonis, il prefetto Paolo Ponta, la presidente della Provincia Alessandra Hofmann, il sottosegretario regionale Mauro Piazza e il consigliere regionale Gian Mario Fragomeli.
Il prevosto don Bortolo Uberti, affiancato da don Marco Della Corna e dall’ex prevosto don Franco Cecchin, ha accolto i presenti, mentre don Davide Milani era assente per impegni personali. Don Bortolo ha richiamato alla memoria il passato, dicendo: “Quando i genitori non trovavano i figli, sapevano che erano in oratorio. Questo luogo rappresenta una nuova piazza per la città di Lecco, simile a un fiume che scorre verso il lago”.
Ha quindi espresso gratitudine a chi ha contribuito alla realizzazione dell’opera, inclusi i progettisti. Anche il sindaco Boscagli ha sottolineato l’importanza educativa dell’oratorio come spazio di crescita e dialogo per la comunità.
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Monsignor Delpini: il valore della comunità cristiana
“A cosa serve la comunità cristiana?” si è chiesto l’Arcivescovo Delpini. “È il dono della cura per i più piccoli, attraverso la scuola d’infanzia; è l’accoglienza per i più poveri, con la casa della carità; è la cura per i più fragili. Questo oratorio deve essere un luogo di educazione per le giovani generazioni”.
Il presule ha poi espresso la sua fiducia nei giovani, sottolineando che l’oratorio non è una scuola di addestramento, ma un luogo per coltivare la gioia di vivere e la responsabilità reciproca. Concludendo, ha benedetto l’oratorio e tagliato il nastro, segnando l’inizio ufficiale delle attività.
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