I fuochi d’artificio torneranno a illuminare il lago durante l’edizione 2026 della Festa del Lago e della Montagna. La conferma è giunta da Alfredo Polvara, rappresentante di LTM, associazione che da anni organizza l’evento, simbolo del legame di Lecco con il suo splendido lago e le montagne circostanti.
La festa è programmata per domenica 28 giugno 2026. Il programma prevede, alle 18, la tradizionale Benedizione del Lago, seguita dalla messa in Basilica. La serata si concluderà, come di consueto, con lo spettacolo pirotecnico sul lungolago, uno dei momenti più attesi della manifestazione.
Un compromesso necessario
Tuttavia, negli ultimi anni, i fuochi d’artificio hanno suscitato un acceso dibattito. Sempre più spesso, cittadini, associazioni e gruppi animalisti hanno sollevato preoccupazioni riguardo all’inquinamento acustico causato dagli spettacoli pirotecnici, evidenziando i disagi per le persone vulnerabili, tra cui anziani, bambini e animali domestici e selvatici.
Non più tardi della scorsa settimana, la Lega Abolizione Caccia – Sezione Provinciale di Lecco ha presentato una richiesta formale al Comune, proponendo di limitare gli spari durante il festival.
Gli organizzatori hanno accolto questa sollecitazione. «Siamo consapevoli della questione – ha dichiarato Polvara – e stiamo lavorando per rendere lo spettacolo pirotecnico, promosso da LTM con il supporto del Comune di Lecco, il meno rumoroso possibile».
L’intento è di preservare una tradizione ben radicata nella storia della città, riducendo al contempo l’impatto acustico. Si tratta di un equilibrio complesso, volto a soddisfare le aspettative delle migliaia di persone che ogni anno affollano le rive del lago, mantenendo alta la sensibilità verso il benessere di animali e persone vulnerabili.
La Festa del Lago e della Montagna si appresta così a tornare protagonista dell’estate lecchese, confermando i momenti simbolici più amati, ma con una maggiore attenzione alle esigenze emerse dalla comunità negli ultimi anni.