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Successo della nona edizione di “Riorientiamoci” a Lecco

Giovani protagonisti nel contrasto alla dispersione scolastica

Successo della nona edizione di “Riorientiamoci” a Lecco
Si è conclusa con successo la nona edizione del progetto Riorientiamoci, dedicato agli studenti in diritto e dovere di istruzione e formazione.
Il progetto è promosso dalla Provincia di Lecco in collaborazione con l’Ufficio scolastico territoriale, il dipartimento di Neuropsichiatria per l’infanzia e l’adolescenza dell’Ospedale Manzoni di Lecco e la Fondazione Luigi Clerici di Lecco.

Obiettivi del progetto

Il progetto è nato come strumento per combattere la dispersione scolastica, un fenomeno che si manifesta soprattutto nel delicato passaggio dalla scuola media alle superiori. Si propone di creare spazi inediti di crescita e speranza, allestendo una soglia d’accoglienza educativa tra scuola e territorio per i giovani a rischio di dispersione.

Evento conclusivo

L’evento finale si è tenuto l’8 giugno 2026 presso la sede della Fondazione Luigi Clerici di Lecco, ente capofila, ed ha visto la partecipazione attiva dei ragazzi.
La giornata è iniziata con i saluti istituzionali del Consigliere provinciale delegato all’Istruzione e alla Formazione professionale Antonio Leonardo Pasquini e del rappresentante dell’Ufficio scolastico territoriale di Lecco Raffaele Cesana.
Durante l’evento, i giovani hanno ricevuto un attestato di partecipazione e hanno avuto l’opportunità di presentare ai genitori i risultati concreti del percorso svolto.
Anche quest’anno, i ragazzi sono stati omaggiati con una t-shirt personalizzata, realizzata durante il laboratorio di grafica. Inoltre, hanno presentato un video, supportato dalla docente del laboratorio di Social, in cui hanno illustrato le attività realizzate nei mesi precedenti.

Promozione del successo formativo

Il progetto si propone di promuovere il successo formativo attraverso un processo di trasformazione organizzativa, didattica e relazionale, mirando a motivare l’apprendimento permanente dei giovani anche attraverso esperienze formative in “situazione”.
Tutto ciò è stato reso possibile grazie all’impegno dei formatori, che con dedizione e passione hanno accompagnato i ragazzi in questo percorso, affrontando difficoltà e sostenendo la partecipazione e l’interesse in un contesto alternativo e stimolante, consentendo ai giovani di esplorare nuovi aspetti di sé e scoprire passioni in un ambiente didattico destrutturato.