Navigazione lacustre

Lecco, il futuro turistico è legato alla navigazione e non ai parcheggi

L'apertura di un nuovo hotel e il potenziamento dei battelli sono centrali per il rilancio del turismo nella città

Lecco, il futuro turistico è legato alla navigazione e non ai parcheggi

Il tema dei parcheggi a Lecco è stato messo in discussione: «Non esiste». La vera sfida, secondo le autorità, risiede nel rafforzare la navigazione sul ramo lecchese del lago. Questo aspetto diventa cruciale in vista dell’apertura del nuovo hotel nell’ex palazzo della Deutsche Bank in piazza Garibaldi, prevista per i prossimi due anni.

La questione parcheggi e le risposte degli esperti

Nel corso della presentazione del progetto, la questione della sosta è emersa inevitabilmente, in particolare a seguito delle polemiche politiche. Tuttavia, sia il sindaco Mauro Gattinoni che l’amministratore delegato di 753 Hospitality, Nevius Glussi, hanno ridimensionato il problema, seppure da angolazioni diverse.

Gattinoni ha adottato un approccio pragmatico: utilizzando l’app “Fast Parking”, ha mostrato in tempo reale la disponibilità dei posti auto a Lecco, evidenziando che molte aree, come la Ventina e il Serpentino, presentano numerosi stalli liberi. «Parliamo di problemi solo quando ci sono», ha affermato con decisione.

Glussi, d’altra parte, ha sottolineato che l’auto privata non è al centro del modello di ospitalità del gruppo. I 14 posti interrati previsti nella nuova struttura non rappresentano un limite. «Nel nostro hotel di Trieste, abbiamo un solo posto auto», ha ricordato, evidenziando come la clientela, per lo più straniera, prediliga l’aereo o il treno e si dissuada dal noleggio di un’auto.

Per coloro che scelgono di utilizzare un veicolo, sarà attivato un servizio di valet parking, con convenzioni in fase di definizione con Linee Lecco e gestori privati degli autosili cittadini.

Nicola Foschini, direttore operativo di 753 Hospitality, ha aggiunto che l’uso dell’auto è maggiormente frequente tra la clientela business italiana. «I nostri alberghi sono strutturati per affrontare la carenza di parcheggi», ha detto, evidenziando anche l’incentivo per i dipendenti a utilizzare il trasporto pubblico, con abbonamenti pagati dall’azienda. «È fondamentale avere una rete efficiente», ha precisato.

Il sindaco ha poi ampliato il discorso al “sistema Lecco”, annunciando un piano che prevede 700 nuovi stalli alla Piccola, due piani interrati e la riqualificazione del Serpentino, oltre ad altri 150 posti alle Caviate. La direzione è chiara: liberare il centro dalle auto. «Il centro deve essere dedicato ad altro», ha ribadito, puntualizzando la scelta di eliminare i parcheggi sul lungolago per restituire la vista sull’acqua.

Si punta a una mobilità integrata. Attualmente, Milano è raggiungibile in 39 minuti di treno; in futuro, l’aeroporto di Orio al Serio potrebbe essere collegato in 42. «Questo richiede una seria politica del trasporto locale», ha dichiarato Gattinoni, invitando Regione, Stato e Agenzia del trasporto pubblico a collaborare.

Secondo il sindaco, il trend attuale è irreversibile: a Como il costo per parcheggiare è triplo rispetto a Lecco, mentre nel centro di Milano si arriva a pagare 18 euro l’ora. «I giovani non si interessano più di avere la patente». Con il turismo in crescita, il business dei parcheggi è in declino, e in alcune città si discute già di riconversione degli autosili.

È in questo contesto che Glussi rilancia: la vera sfida è migliorare i servizi di navigazione. Potenziare i battelli e convincere la Navigazione Laghi a investire sul ramo lecchese, tradizionalmente trascurato, è fondamentale. «Per la nostra clientela, aumentare la navigazione è essenziale», ha concluso.

Ci sono due anni per trovare un accordo e trasformare un punto debole in un’infrastruttura strategica per il futuro del turismo.