Iniziativa del comitato

Diffida del Comitato Insieme per una diversa Lecco-Bergamo

Il Comitato chiede la revisione del tracciato della strada, evidenziando diverse criticità.

Diffida del Comitato Insieme per una diversa Lecco-Bergamo

«La strada va fatta, ma non così». Questa affermazione di Paolo Cola, portavoce del comitato Insieme per una diversa Lecco-Bergamo, riassume l’essenza della nuova iniziativa. Il Comitato ha formalmente diffidato Simico, il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Lombardia, richiedendo l’annullamento del decreto del 10 novembre 2023 e una revisione della scelta del tracciato, che ha identificato la soluzione 1 come prevalente, a favore di un approfondimento dell’alternativa, conosciuta come soluzione 3.

Criticità e posizioni del Comitato

L’iniziativa è stata annunciata sabato 13 giugno 2026, nel giorno in cui sono stati resi noti fondi aggiuntivi per il progetto, presso Villa de Ponti a Calolziocorte. Secondo il decreto, la selezione del tracciato attuale si è basata sulle indicazioni della Provincia di Lecco, della Regione Lombardia e del Comune di Calolziocorte. Il Comitato contesta questa decisione, pur ribadendo il proprio sostegno alla realizzazione dell’opera, ma non nella sua attuale configurazione.

Una delle principali preoccupazioni riguarda l’impatto sull’area del Calolziese, che potrebbe subire le maggiori conseguenze di un’opera già problematica per la viabilità. La configurazione dei collegamenti tra Calolziocorte e Chiuso è considerata un punto critico dell’intervento.

Il gruppo ha anche richiamato la posizione favorevole del Comune di Lecco nei confronti della soluzione alternativa e ha citato una petizione del 2025 che ha raccolto 2.660 firme da parte dei cittadini dei territori interessati. Sul piano tecnico, la diffida sottolinea presunti contrasti tra le motivazioni per la scelta del tracciato e le valutazioni degli studi preliminari. In particolare, si mette in discussione la coerenza di tempi e costi dell’intervento rispetto alle criticità emerse durante l’analisi, specialmente riguardo alle attività di scavo.

Inoltre, il Comitato ha fatto riferimento alla complessità dell’iter amministrativo, evidenziando che la documentazione progettuale è composta da migliaia di pagine ed è stata esaminata rapidamente dagli enti coinvolti.

Le criticità segnalate includono possibili interferenze con la linea ferroviaria, la possibilità di interventi su edifici esistenti fino a demolizioni, oltre a problematiche geologiche come fenomeni di subsidenza e rischi idrogeologici. A queste si aggiunge, secondo il Comitato, la mancanza di uno studio aggiornato sul traffico, che renderebbe incerta l’efficacia dell’opera nel migliorare la viabilità complessiva.

Un altro punto critico riguarda il procedimento amministrativo: il Comitato sostiene che non siano stati coinvolti alcuni attori chiave, come i gestori delle infrastrutture ferroviarie e del servizio idrico, i quali potrebbero essere impattati dalle interferenze previste lungo il tracciato. Questa mancanza, secondo il loro punto di vista, compromette la completezza delle informazioni alla base della decisione.

Ora, il Comitato intende sollecitare un riscontro da parte di Simico sulla diffida già inviata e inviare il documento anche al raggruppamento temporaneo di imprese incaricato della progettazione, richiedendo l’avvio di un confronto sul progetto.

Inoltre, le criticità legate alla viabilità della direttrice Calolziocorte-Lecco rimangono, aggravate dalla chiusura temporanea del ponte di Brivio. Per questo motivo, il gruppo propone l’attivazione di un tavolo tecnico con le istituzioni e conferma la volontà di continuare gli incontri pubblici e i momenti di confronto con la comunità, con un’assemblea prevista per settembre. Il Comitato ribadisce l’importanza di informare il territorio attraverso ulteriori iniziative pubbliche, ritenute fondamentali per mantenere alta l’attenzione sul progetto e sulle sue possibili ricadute.