Cori da stadio in centro

Cori da stadio in centro città, ricordi del 2023 e il Lecco in Serie B

La festa ha coinvolto solo una parte della città, tra camminate e discussioni sui parcheggi.

Cori da stadio in centro città, ricordi del 2023 e il Lecco in Serie B

L’ultima volta che si sono sentiti cori da stadio in centro città risale al 2023, in un periodo simile a questo. Allora, però, non c’erano elezioni in vista; il Lecco festeggiava la promozione in Serie B dopo cinquant’anni, un evento di grande rilievo.

Cori e festeggiamenti in città

Dopo i cori in piazza, è seguito un corteo per le strade del centro a favore del nuovo sindaco Filippo Boscagli. Il corteo si è snodato tra i commercianti intenti a chiudere i negozi e a preparare i rifiuti per la raccolta del giorno successivo. E i cori? Provengono ovviamente dalla curva nord. Oggi, come allora, c’è chi ha motivo di festeggiare, ma con una differenza: nel 2023 ha festeggiato l’intera città, mentre oggi solo una sua metà. Anche se abbondante, resta pur sempre una metà.

Analogamente al Foggia, che allora ha riconosciuto la superiorità dei blucelesti, anche il sindaco uscente Gattinoni ha mostrato fair play. D’altronde, perché non farlo?

Ci sarà tempo per analizzare le ragioni di questa vittoria e di questa sconfitta. Già oggi, nella nostra diretta, non sono mancati i commenti, soprattutto dal centrodestra; chi vince non tace, mentre chi perde deve trovare la propria pace.

Cosa accadrà ora? Probabilmente molto, o forse poco. All’inizio di un’amministrazione, le cose da fare sono chiare e c’è poco da inventare. Cinque anni sono un periodo lungo per realizzare quanto promesso durante una campagna elettorale non sempre condotta con toni pacati. Ma questa è, in fondo, la politica, con o senza cori.

Una campagna elettorale ricca di parole, come sempre, ma con pochi momenti di originalità.

Se dovessi assegnare un premio (di consolazione, come gli applausi a Cobolli al Roland Garros) a chi ha proposto l’iniziativa più originale e divertente, senza esitazione sceglierei la 100 chilometri in 24 ore di Ambientalmente.

Ripensandoci, è stato un segnale. Anzi, un doppio segno. Camminare invece di girare in auto indica una visione di città diversa. Tuttavia, l’improvviso scroscio di pioggia non è stato il miglior auspicio. Resta comunque il segno di un’altra mobilità, che, a giudicare dai risultati, non ha convinto molti elettori.

Vale la pena citare la battuta di una lecchese a urne ancora aperte. L’ho incontrata al bar e le ho chiesto: “Chi vince?” La sua risposta è stata secca: “Non lo so. Spero Boscagli. Gli altri hanno tolto i parcheggi, chissà che magari quelli nuovi li rimettano.”

Riccardo Baldazzi