Sabato 5 giugno 2026, gli Alpini di Civate hanno festeggiato il 25esimo anniversario della loro sede con una giornata ricca di eventi. Questo traguardo rappresenta una storia di impegno e amicizia, che continua a unire le Penne nere e la comunità. La fondazione del Gruppo risale al 1923, grazie a Calocero Brusadelli “Caroscen” e Antonio Valsecchi “Batta”.

Un evento ricco di significato
La celebrazione ha visto la partecipazione di numerosi protagonisti della storia degli Alpini civatesi, con un pranzo conviviale che ha avuto inizio a mezzogiorno. L’evento è proseguito con interventi istituzionali e la proiezione di un filmato che ha mostrato i momenti salienti della costruzione della nuova sede. La giornata si è conclusa con una messa alle 18 nella chiesa parrocchiale.

Il capogruppo degli Alpini di Civate, Paolo Mauri, ha dato il benvenuto ai partecipanti, affiancato da Luigi Castagna e da una rappresentanza degli Alpini di Castelletto Cervo.

Don Mario Longo, parroco di Civate all’epoca dell’inaugurazione della sede, ha espresso la sua gioia per il continuo legame di amicizia tra gli Alpini, accolto con affetto dai presenti.

Durante l’evento, Luigi Azzalini, capogruppo al momento della costruzione della sede, ha ricevuto una targa di riconoscimento, insieme a Augusto Castagna, capogruppo onorario, il quale, con i suoi 96 anni, è il “meno giovane” del gruppo.

Azzalini ha ripercorso la storia della sede, evidenziando come l’attuale struttura sia stata costruita su un vecchio fienile abbandonato. I lavori sono iniziati nel 2000 e la sede è stata inaugurata il 10 giugno 2001.

Inizialmente, nel 1923, il Gruppo non disponeva di una sede ufficiale; si riunivano in casa di qualche compagno. La prima sede “ufficiale” è stata la casa di “Peder l’oste” e successivamente si è spostata in diversi locali fino a giungere all’attuale struttura.
Nel 2000, un terreno di proprietà comunale, che ospitava un fienile abbandonato, è stato scelto per la costruzione della nuova sede. La richiesta al Comune è stata accettata e i lavori sono iniziati, con il contributo di molti Alpini e volontari, tra cui Enrico Albini, architetto, che ha realizzato il progetto.
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Alcune foto dei lavori in corso (tratte dal sito degli Alpini di Civate)


L’azienda edile di Alberto Castagna ha realizzato le fondamenta, mentre i membri del gruppo hanno lavorato attivamente per la costruzione. Superato un ostacolo dovuto a una sorgente d’acqua, la sede è stata completata, con una ringhiera realizzata da Silvano Maggi come gesto di generosità: “Per gli Alpini, va bene così!”.
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Alcune foto dell’inaugurazione della sede (tratte dal sito degli Alpini di Civate)


Il sindaco dell’epoca, Serafino Castagna, ha ricordato le difficoltà iniziali: “Quando siamo partiti con i lavori non avevamo niente: né sede, né terreno, né molti fondi…”. Dopo mesi di lavoro, il gruppo ha finalmente potuto contare su uno spazio tutto suo, un traguardo significativo per le Penne nere.

Il sindaco attuale, Angelo Isella, ha sottolineato l’importanza della sede per la comunità, definendo questi spazi come luoghi di memoria e condivisione. Ha invitato gli Alpini a continuare a lavorare per il bene di Civate, riconoscendo il valore della memoria e della comunità.

La giornata si è conclusa con un momento di riflessione, grazie a immagini e filmati montati da Giancarlo Sandionigi, accompagnati dalle celebri canzoni alpine e popolari. Un finale emozionante per una celebrazione che ha unito generazioni diverse, continuando a trasmettere i valori degli Alpini.

