Mancano poche ore!

Il grande giorno della Resegup: intervista al presidente Cecco Crespi

Alla vigilia dell'evento che anima Lecco, il nuovo presidente Francesco Crespi racconta il suo primo anno di presidenza e le sfide da affrontare.

Il grande giorno della Resegup: intervista al presidente Cecco Crespi

Mancano poche ore alla Resegup, la manifestazione sportiva di punta di Lecco. Oggi, venerdì 5 giugno 2026, dalle 18 alle 22 si svolgerà la distribuzione dei pettorali e dei pacchi gara in Piazza Garibaldi. Domani, sabato 6 giugno, la distribuzione continuerà dalle 10 alle 13:30, sempre in Piazza Garibaldi. Dalle 11 sarà aperta la zona di deposito borse in Piazza Affari. Gli atleti entreranno nelle griglie di partenza alle 14; il briefing è previsto per le 14:15 e la partenza per le 14:30. L’arrivo dei primi concorrenti è atteso alle 16:45, mentre la gara si concluderà alle 20:30, seguita dalle premiazioni alle 20:45. Ma chi c’è dietro a questa imponente organizzazione?

Il debutto di Francesco Crespi

Francesco Crespi ha raccolto l’eredità di Paolo Sala, il quale ha lasciato un’importante impronta sulla manifestazione. «Pensavo di affrontare un anno come gli altri – spiega Crespi – ma mi sono reso conto che è stata una sfida più impegnativa. Tuttavia, l’entusiasmo per le novità ha compensato le difficoltà. Il gruppo è solido, e ognuno ha il proprio ruolo, ma coordinare il tutto non è semplice».

Come è iniziato il tuo legame con la ResegUp? «Ho partecipato alla gara fin dal terzo anno, quando il numero dei partecipanti era ancora contenuto. Sono stato coinvolto da amici come Gianluca, Paolo e Cesare. Inizialmente non pensavo di mettermi a correre, ma col tempo ho sviluppato un interesse per l’organizzazione».

Qual era il tuo ruolo prima di diventare presidente? «Mi occupavo del percorso cittadino, gestendo sia la logistica che il posizionamento dei volontari. Non è semplice gestire il traffico e le persone in centro a Lecco durante la gara. Da ottobre a giugno, ho assunto vari compiti, seguendo ciò che mi interessava».

Quali sono le sfide che hai affrontato nel tuo nuovo ruolo? «Non ho ancora ricevuto molte gratificazioni, ma spero che arriveranno. La burocrazia in Italia è complessa; per organizzare la ResegUp, sono necessarie cinque richieste formali a diversi uffici. È un processo fondamentale, ma per chi deve compilare e inviare documenti è davvero impegnativo».

Come sei stato scelto per questo incarico? «Quando Paolo ha annunciato il suo ritiro, ci siamo riuniti con i fondatori per decidere come procedere. Credo che la mia diplomazia abbia giocato un ruolo nella scelta, poiché sono in grado di gestire eventuali conflitti».

Raccontaci qualcosa di te. «Abito a Castello, sono sposato e ho quattro figli. Non sono tanti, ma sono impegnativi, considerando che hanno tra i 9 e i 17 anni. Ho 52 anni».

E tua moglie? «Si chiama Giulia ed è fondamentale per il nostro team. Quest’anno, però, ha scelto di allontanarsi per un impegno familiare durante la gara».

Qual è il tuo lavoro? «Sono un tecnico commerciale all’Unicalce, un’azienda lecchese che è diventata di proprietà estera. Spesso sono in giro per l’Italia, gestendo il settore agricolo».

Quali novità hai portato nella squadra? «Sono aperto alle innovazioni e non mi attengo alla logica del ‘si è sempre fatto così’. Ci siamo detti che idee e proposte non devono essere escluse solo perché la gara ha sempre avuto successo».

Ci sono nuovi membri nel team? «Abbiamo coinvolto due nuovi collaboratori, Andrea e Massimo, che assisteranno Stefano Meles, nostro logista. Quest’anno, purtroppo, non potremo contare su Oscar, il nostro guidatore di muletti».

La squadra è composta solo da uomini. Siete aperti a nuove entrate femminili? «Abbiamo notato un aumento della partecipazione femminile nella corsa. Stiamo cercando di trovare quote femminili nel nostro team, perché una diversa prospettiva è sempre positiva. Attualmente, non abbiamo trovato nessuna, ma vorrei menzionare Rosa Valsecchi, che gestisce l’ufficio stampa e i social con una visione femminile».

Ci saranno novità sul percorso? «Non ci sono cambiamenti significativi, ma confermiamo il passaggio dal bar Vitali, un luogo amato da atleti e spettatori. In Erna, avremo un impianto audio di alta qualità, e per la diretta streaming ci sarà anche Marco De Gasperi, che porterà un taglio tecnico alla gara».

Qual è l’importanza della ResegUp per la città di Lecco? «È strano, ma vivendo l’evento dall’interno, tendo a sminuirne il valore. Tuttavia, la ResegUp ha un significato profondo per i lecchesi e non è solo una manifestazione sportiva. Il sabato della gara è un momento speciale per tutti, segnando l’inizio dell’estate».

Hai mai partecipato alla gara come corridore? «Sì, ho corso una volta nel 2017, chiudendo con un tempo di 3h23, che ritengo onorevole».

Quali raccomandazioni darai ai partecipanti prima della partenza? «Dobbiamo ancora discutere insieme, ma il meteo influenzerà le indicazioni. Ricordiamo sempre l’importanza dell’idratazione e di mantenere il giusto ritmo. Ho partecipato a un incontro con Croce Rossa e Soccorso Alpino e posso garantire che il piano di sicurezza è ben strutturato».

Qual è il tuo obiettivo per il 6 giugno? «Il sogno di Paolo era creare un evento di queste dimensioni, e io voglio continuare su questa strada, cercando di mantenere la soddisfazione di atleti e sostenitori come negli ultimi due anni».

Dario Scaccabarozzi.