Verso il ballottaggio

Carlo Piazza: “Dalla campagna gentile agli insulti”

"Vogliamo focalizzarci sulle soluzioni per Lecco e i lecchesi, seguendo il mandato ricevuto dai cittadini."

Carlo Piazza: “Dalla campagna gentile agli insulti”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota di Carlo Piazza, Capolista Lega e Candidato Vicesindaco della Città di Lecco.

Carlo Piazza: “Dalla campagna gentile agli insulti”

Negli ultimi giorni, le dichiarazioni dell’attuale sindaco e di alcuni membri della sua Giunta hanno assunto toni che sembrano più volti a delegittimare l’avversario politico piuttosto che a favorire un confronto democratico e rispettoso. Questo comportamento rappresenta un chiaro segnale di nervosismo e debolezza.

Ci chiediamo: che fine ha fatto la tanto proclamata “campagna gentile” promessa ai lecchesi? Dove sono finiti il rispetto e il confronto civile che avrebbero dovuto caratterizzare questa fase politica?

È difficile giustificare l’uso di termini come “prepotente” e “buzzurro” nei confronti di Filippo Boscagli, come avvenuto durante un comizio con la presenza del presidente del Partito Democratico. Queste parole non contribuiscono al dibattito pubblico e rischiano di alimentare divisioni.

L’attuale sindaco non è nuovo a simili espressioni: basti pensare quando definì “scagnozzi” Antonio Rossi, Daniele Nava, Fabio Dadati e Mauro Piazza, solo per aver scattato una foto a suo sostegno.

Anche sui social network, alcuni esponenti di primo piano della Giunta, con significative esperienze di collaborazione con i vertici di Regione Lombardia, hanno utilizzato frasi che sembrano più una caccia alle streghe che un confronto politico. Si cerca di creare nemici, generare tensioni e mettere in discussione rapporti di amicizia e collaborazione, come quello che mi lega a Filippo Boscagli.

Possono continuare a attaccarmi personalmente, così come le mie idee e il lavoro svolto durante questa campagna elettorale. Tuttavia, l’affetto e la fiducia che i lecchesi mi hanno dimostrato con 545 preferenze personali non possono essere intaccati da queste polemiche. Un risultato che assume un significato ancora maggiore considerando che, nel rione di origine dell’attuale sindaco, sono risultato il candidato più votato tra tutti gli schieramenti politici.

Nell’ultimo confronto pubblico, ci si è spinti addirittura a definire il centrodestra lecchese un’”accozzaglia”. Un termine dispregiativo che non abbiamo mai utilizzato nei confronti dei nostri avversari, nonostante ci interroghiamo da settimane sulle profonde contraddizioni all’interno della coalizione che sostiene Mauro Gattinoni.

Da una parte, Alleanza Verdi e Sinistra candidano esponenti di associazioni che hanno invitato in città Baby Gang, un personaggio definito dalla magistratura come “Pericoloso, insofferente alle disposizioni della legge”; dall’altra, Fattore Lecco sostiene l’importanza del ruolo educativo delle scuole paritarie. Posizioni molto diverse, che meritano una riflessione sul modello educativo e culturale da proporre alla città.

Proprio in queste settimane, abbiamo mostrato, attraverso la presentazione del nostro programma e delle nostre proposte, quanto sia solida la base su cui intendiamo costruire il futuro di Lecco. Non slogan, né attacchi personali, ma idee e soluzioni concrete.

Noi non siamo interessati a raccontare visioni astratte. Vogliamo concentrarci sulle soluzioni per Lecco e per i lecchesi. Questo è il mandato ricevuto dai cittadini e questo è il lavoro che continueremo a portare avanti con serietà, passione e senso di responsabilità.

Carlo Piazza 
Capolista Lega 
Candidato Vicesindaco della Città di Lecco