Politica

Scritte elettorali sugli scontrini: un episodio imbarazzante alla festa di Calolziocorte

La frase contro il candidato Boscagli sarebbe frutto di un'iniziativa esterna e non autorizzata, creando confusione in un contesto festivo.

Scritte elettorali sugli scontrini: un episodio imbarazzante alla festa di Calolziocorte

A volte, una semplice frase stampata su uno scontrino può trasformare una serata di festa in un vero e proprio “caso politico”. Durante la festa patronale del Pascolo di Calolziocorte, su almeno due ricevute emesse dalla cucina è comparsa la scritta “NON VOTO BOSCAGLI”, un chiaro riferimento al candidato del centrodestra Filippo Boscagli, che si prepara a sfidare il sindaco uscente Mauro Gattinoni nel ballottaggio del 8 e 9 giugno per il Comune di Lecco.

Il messaggio controverso sugli scontrini

La frase, posizionata alla fine degli scontrini dopo il riepilogo delle ordinazioni, è stata fotografata e ha rapidamente iniziato a circolare, suscitando reazioni nei circoli politici di Lecco, in un periodo di intensa attività elettorale. Sebbene sembri un dettaglio marginale, ha sollevato interrogativi sulla sua origine e sul contesto in cui è comparsa.

Gli organizzatori della festa hanno preso le distanze da qualsiasi contenuto politico. Interpellati sull’argomento, hanno scelto di non rilasciare commenti. La manifestazione, come sottolineato dalla parrocchia, è esclusivamente comunitaria e non prevede alcuna forma di propaganda. Non ci sono state indicazioni di una regia interna o di un’intenzionalità politica nella cucina.

Secondo alcune indiscrezioni, il messaggio sarebbe riconducibile al sistema di emissione degli scontrini, che consente l’inserimento di diciture personalizzate per ordini effettuati online. È possibile che qualcuno, ordinando tramite smartphone, abbia inserito quella frase come nome per il ritiro, facendola apparire poi sullo scontrino finale. Si tratterebbe quindi di una burla.

In questo contesto, l’aggiunta del messaggio politico è da considerarsi un’iniziativa esterna e non autorizzata dagli organizzatori, un episodio isolato che ha però creato imbarazzo. La vicenda ha rapidamente fatto il giro delle chat e dei circoli politici locali, diventando un tema sensibile a pochi giorni dal voto.

La festa prosegue secondo il programma previsto, fino a domenica 7 giugno.