Francesca Losi, candidata della «Losi Sindaco – Lista civica per l’identità», ha annunciato il suo sostegno a Filippo Boscagli per il ballottaggio del 7 e 8 giugno 2026 a Lecco, nonostante non ci sia un apparentamento formale.
Un progetto condiviso
«C’è concordia tra noi e Boscagli sulla Città Letteraria come progetto strategico», ha dichiarato Losi. «Sono l’unico candidato sindaco ad aver sollevato il tema dell’Economia della Cultura attraverso la Città Letteraria manzoniana. Fin dall’inizio della campagna elettorale, ho trovato in Filippo Boscagli un interlocutore sensibile, preparato e attento. Condividiamo questa visione e lui mi ha confermato il suo impegno nel realizzare interventi di restauro, recupero e valorizzazione dei luoghi letterari, oltre a ulteriori azioni necessarie a livello culturale e istituzionale».
La Città Letteraria, come spiegato da Losi, è «la città nella città», comprendente i luoghi del romanzo “I promessi Sposi”, da Acquate e Olate a Pescarenico e Chiuso. Questi luoghi, paesaggi e edifici non solo custodiscono lo spirito del romanzo, ma rappresentano anche una meta turistica fondamentale per la città, che ogni anno attira 50 milioni di visitatori in Lombardia. Per realizzare questa visione, è necessario un sindaco determinato, e Filippo Boscagli ha abbracciato questa prospettiva. Pertanto, rivolgo a lui la mia indicazione di voto, sia per i miei elettori che per tutti i cittadini. È cruciale che tutti partecipino al voto il 7 e 8 giugno».
Il candidato del centrodestra ha confermato l’armonia con Losi: «Con lei c’è stato dialogo e unità d’intenti durante tutta la campagna elettorale. Il progetto della Città Letteraria è pienamente compatibile con il nostro programma». Tuttavia, Losi ha espresso una certa delusione riguardo l’andamento del voto.
«Mi aspettavo un risultato migliore», ha concluso, «perché sono certa che la gente ha compreso e apprezzato la mia proposta politica. C’è stata anche una polarizzazione dei voti nel centrodestra, e la città ha voluto dare un segnale forte all’Amministrazione uscente, il che ha influenzato la mia spinta elettorale».