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Progetto di innovazione per la città pubblica di Valmadrera: un dialogo tra università e comunità

Risultati del laboratorio del Politecnico di Milano che ha unito ricerca e partecipazione per ripensare lo spazio pubblico

Progetto di innovazione per la città pubblica di Valmadrera: un dialogo tra università e comunità

Si è concluso al Centro Culturale Fatebenefratelli di Valmadrera l’evento finale del progetto “Innovazioni per la città pubblica di Valmadrera”, organizzato dal Polo Territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, in collaborazione con REsilienceLAB APS e il Comune di Valmadrera.

L’incontro ha presentato i risultati di un percorso di didattica innovativa, ricerca applicata e coprogettazione territoriale realizzato nell’anno accademico 2025/2026 nel corso di Progettazione Urbanistica del Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura della Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni (AUIC) del Politecnico di Milano, sotto la direzione della prof.ssa Angela Colucci.

Innovazioni per la città pubblica di Valmadrera: un percorso di coprogettazione tra università e territorio

Il progetto ha come obiettivo la sperimentazione di nuove modalità di progettazione e lettura della città pubblica, focalizzandosi su temi di design inclusivo, partecipazione e costruzione condivisa di visioni per il futuro urbano. Gli studenti hanno interagito con contesti reali, instaurando un dialogo diretto con cittadini, scuole, associazioni, cooperative e istituzioni locali, al fine di analizzare criticità, risorse e potenzialità di ambiti strategici del Comune di Valmadrera e del quartiere Colombina di Casatenovo.

Nella prima fase, il percorso ha coinvolto un asse urbano di Valmadrera, che ospita importanti funzioni urbane, e il quartiere Colombina di Casatenovo. Successivamente, sono stati attivati tre laboratori di coprogettazione, basati sui risultati ottenuti, per sviluppare progetti per la città pubblica di Valmadrera.

Con la collaborazione del Comune di Valmadrera e dei partner, è stato identificato un asse urbano che collega Parè al rione Caserta, toccando luoghi, servizi e spazi pubblici significativi. Gli studenti hanno operato su diverse aree: Parè e il bosco del promontorio, via Promessi Sposi, il nodo dei servizi Oltrenoi, via Bovara, il centro storico, via Manzoni e il parco urbano fino al rione Caserta.

Attraverso sopralluoghi, interviste e incontri pubblici, gli studenti hanno realizzato esplorazioni territoriali coinvolgendo uffici comunali, dirigenti scolastici, insegnanti, studenti, associazioni culturali e sportive, cooperative sociali e gruppi di cittadini. Le informazioni raccolte sono state sintetizzate in elaborati grafici e narrativi, offrendo una lettura condivisa del territorio, evidenziando bisogni emergenti, fragilità, opportunità e possibili traiettorie di trasformazione.

Da queste esplorazioni sono emerse sfide strategiche riguardanti la mobilità, la vivibilità degli spazi pubblici, la relazione tra natura e città, l’accessibilità, i servizi di prossimità e nuove forme di socialità urbana. Gli studenti hanno anche analizzato pratiche innovative da contesti italiani e internazionali, raccogliendo un archivio di ispirazioni progettuali condiviso con gli attori locali.

Nella prima fase, il quartiere Colombina di Casatenovo è stato coinvolto tramite attività di ascolto e confronto. In collaborazione con il Comune di Casatenovo, la cooperativa sociale La Vecchia Quercia e l’Associazione La Colombina, gli studenti hanno analizzato criticità, risorse e potenzialità degli spazi pubblici, raccogliendo bisogni e proposte dalla comunità locale.

Nella seconda fase, queste esplorazioni si sono tradotte in proposte progettuali. I gruppi di lavoro hanno elaborato idee per l’innovazione urbana, integrando aspetti spaziali, sociali e organizzativi, immaginando nuove funzioni, servizi e modalità di gestione collaborativa degli spazi pubblici. L’attivazione di laboratori di coprogettazione con le scuole del territorio ha rappresentato un momento significativo, grazie anche all’entusiasmo degli studenti coinvolti. I laboratori hanno interessato l’Istituto Aldo Moro, la scuola secondaria di primo grado Vassena e la scuola primaria Leopardi.

L’evento finale ha presentato il percorso, focalizzandosi sulla città pubblica di Valmadrera, con un racconto collettivo che ha incluso tavole progettuali, mappe, materiali narrativi, installazioni ed elaborati realizzati dagli studenti universitari e dalle scuole coinvolte. Più di una semplice esposizione di progetti, l’iniziativa ha rappresentato la conclusione di un processo aperto e partecipato, creando relazioni, conoscenze e nuove opportunità di collaborazione tra università e territorio.