Il Festival dello Sviluppo Sostenibile – Lecco 2026 si è concluso giovedì 22 maggio con un’importante riflessione su pace, diritti e cooperazione internazionale. L’evento finale, intitolato “Costruire la pace. Racconti e pratiche per promuovere una cultura della pace, tra locale e globale”, si è svolto presso Offi Coffee – Officina Badoni.
Un incontro dedicato ai valori dell’Agenda 2030
Organizzato da R-Evolution APS in collaborazione con Officina Badoni ATS e patrocinato dal Comune di Lecco, l’appuntamento ha rappresentato il momento conclusivo del Festival, concentrandosi sui Goal 16 e 17 dell’Agenda 2030 ONU: pace, giustizia, istituzioni solide e partnership per gli obiettivi.
La serata è stata moderata da Giulia Greppi di Officina Badoni, la quale ha guidato un confronto tra esperienze diverse unite dalla volontà di tradurre la cultura della pace in azioni concrete, capaci di creare legami tra territori e comunità.
Tra i relatori, Daniele Vanoli di Arci Lecco Sondrio e Maria Grazia Caglio, presidente del Comitato Lecchese per la Pace e la Cooperazione tra i Popoli, hanno condiviso le loro esperienze e riflessioni.
Il progetto GazaWe
Al centro del dibattito, il progetto GazaWe, avviato nel 2024 per sostenere le azioni della ONG Vento di Terra a favore della popolazione palestinese sfollata nella Striscia di Gaza. L’iniziativa ha anche promosso sul territorio lecchese attività di informazione e sensibilizzazione riguardanti il contesto palestinese, concludendosi nel 2025. È stata un’opportunità per diffondere una cultura di solidarietà e diritti umani, sostenendo famiglie sfollate e promuovendo un percorso di sensibilizzazione.
«Se la guerra è assenza di diritti, la cooperazione internazionale diventa una risposta concreta capace di costruire relazioni, supporto e continuità», ha dichiarato Maria Grazia Caglio, la quale ha invitato i presenti a riflettere sull’importanza dell’impegno civile per una cultura della pace.
Caglio ha evidenziato l’importanza della rete territoriale:
«Il Comitato Lecchese per la Pace e la Cooperazione tra i Popoli nasce nel 2001 e riunisce Comuni e associazioni del territorio. Ogni anno promuoviamo bandi legati agli obiettivi dell’Agenda 2030, sostenendo progetti di cooperazione internazionale che possano avere continuità. Dalla lotta alla povertà alla tutela ambientale, fino all’accesso ai beni essenziali, il nostro obiettivo è costruire percorsi concreti di solidarietà e pace».
Grazie al suo ruolo nel Comitato, Caglio ha potuto osservare nel tempo la varietà delle realtà e delle persone lecchesi impegnate in progetti di cooperazione internazionale.
Daniele Vanoli di Arci Lecco Sondrio ha approfondito il senso del progetto GazaWe e le attività di sensibilizzazione:
«Abbiamo sentito l’urgenza di ampliare la diffusione delle iniziative oltre il nostro circuito abituale, per coinvolgere la comunità e aumentare la consapevolezza su ciò che accade a Gaza. GazaWe nasce dentro questa logica: non solo aiuto concreto, ma anche informazione, relazioni e responsabilità condivisa».
Durante l’incontro è emerso chiaramente che la pace non deve essere considerata un concetto astratto, ma come una pratica quotidiana basata su cooperazione, ascolto, partecipazione e costruzione di reti, contro la logica del conflitto e della sopraffazione.
Con questo evento si è ufficialmente chiuso il Festival dello Sviluppo Sostenibile – Lecco 2026, che nelle settimane precedenti ha offerto incontri e riflessioni sui temi dell’Agenda 2030. Un’edizione che si congeda riaffermando l’importanza del dialogo e della responsabilità collettiva, già proiettata verso la prossima edizione.
