Lungo il lungolago di Pescate, il tempo sembra essersi fermato per una sera, riportando cittadini e visitatori nell’atmosfera evocativa de I Promessi Sposi. Ieri si è svolta la seconda edizione della rievocazione storica dedicata al celebre romanzo di Alessandro Manzoni.
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Pescate, il lungolago diventa un teatro manzoniano a cielo aperto
Grazie a una serata di bel tempo, l’evento ha visto una partecipazione massiccia, a dimostrazione dell’affetto della comunità locale. La presenza di molti pescatesi e di visitatori da paesi vicini rappresenta un importante stimolo per il futuro della manifestazione.
L’Associazione Papà di Pescate, sotto la guida del presidente Domenico Marrazzo, ha saputo trasformare il lungolago in un autentico palcoscenico storico dedicato all’opera di Manzoni.
Un particolare ringraziamento è stato rivolto ai ragazzi delle scuole medie ed elementari di Pescate e alle loro insegnanti, che hanno partecipato con entusiasmo e impegno alla rappresentazione.
Il sindaco di Pescate, Dante De Capitani, ha espresso soddisfazione: “Ringrazio l’Associazione Papà di Pescate, insieme ai ragazzi e agli insegnanti delle nostre scuole, per aver organizzato la rappresentazione di un romanzo così significativo per il nostro territorio.”
In chiusura, il primo cittadino ha sottolineato l’importanza culturale dell’opera di Manzoni: “Mentre alcuni vogliono rimuovere I Promessi Sposi dai programmi scolastici, questa iniziativa dimostra quanto il romanzo continui a esercitare fascino, specialmente tra i giovani di Pescate.”
Una serata che ha unito cultura, tradizione e identità territoriale, coinvolgendo diverse generazioni nella celebrazione della storia e della letteratura italiana.
Mario Stojanovic