Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Alfredo Magni. Missagliese di origine, ha legato il suo nome ai colori del Monza, squadra che ha indossato da calciatore e che ha guidato in panchina in due distinte occasioni. La sua ultima avventura come allenatore risale alla guida del Lecco, in una stagione non fortunata.
La scomparsa di Alfredo Magni
Magni, 86 anni, originario e residente a Missaglia, è deceduto nelle ultime ore. La notizia ha rapidamente fatto il giro degli ambienti calcistici, in particolare quelli legati al Monza, club al quale era profondamente affezionato e che si prepara a disputare la finale playoff per la seconda promozione in Serie A della sua storia.

Da calciatore, dopo aver militato nelle giovanili dell’Inter e del Monza, ha vestito la casacca biancorossa in prima squadra dal 1960 al 1967, collezionando 84 presenze. Successivamente, ha giocato per il Como, indossando il biancoblù in 177 partite.

La sua carriera da allenatore è iniziata nel 1974 alla guida della Morbegnese, per poi passare al Monza, dove, tra il 1975 e il 1980, ha portato la squadra in Serie B, sfiorando ripetutamente la promozione in Serie A. La massima serie è stata raggiunta sulla panchina del Brescia, terza tappa di un lungo percorso che lo ha visto allenare anche Bologna, nuovamente Monza, Vicenza, Arezzo, Varese, Atalanta, Montevarchi, Spal, Genoa, Venezia e infine Lecco, in tandem con l’ex capitano Alessio Delpiano, ex Monza.
I ricordi più belli di Magni sono sicuramente legati al Monza, dove, in occasione del suo 80° compleanno, la società biancorossa gli ha organizzato una festa con la presenza di molte glorie del passato.