Ieri, martedì 19 maggio 2026, nella Prefettura di Lecco è stato firmato il Protocollo d’Intesa per il “Sistema di Accoglienza Migranti”. Hanno sottoscritto l’accordo il Prefetto Paolo Ponta e il presidente del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci degli Ambiti di Bellano, Lecco e Merate, Emanuele Manzoni.
Il protocollo regola la collaborazione tra la Prefettura UTG di Lecco e gli Ambiti territoriali e Comuni della provincia, con l’intento di creare un sistema di accoglienza integrato, coordinato e sostenibile. Questo progetto mira a garantire una gestione unitaria ed efficace dei flussi migratori, affrontando le necessità legate all’accoglienza, all’assistenza, all’inclusione sociale e alla sicurezza.
Obiettivi del protocollo
Tra gli obiettivi principali vi sono una distribuzione territoriale più equa delle strutture e dei servizi di accoglienza, l’adozione di standard qualitativi omogenei e la continuità tra l’accoglienza straordinaria e quella di integrazione. Inoltre, si prevede il coinvolgimento delle comunità locali e degli attori pubblici e privati presenti sul territorio.
Un punto centrale del documento è l’istituzione di un Tavolo Istituzionale permanente composto da Prefettura UTG di Lecco, Ambiti territoriali, Comune capoluogo, Provincia di Lecco, ATS, ASST e dall’Équipe del Servizio Sociale Migranti e Pronto Intervento. Questo Tavolo avrà il compito di coordinare la gestione delle situazioni che richiedono un’accoglienza immediata o interventi specifici, attraverso procedure condivise per garantire risposte uniformi sul territorio provinciale.
Particolare attenzione sarà rivolta a persone senza dimora, a nuclei familiari rientrati in Italia dopo esperienze migratorie all’estero e a coloro che desiderano presentare domanda di protezione internazionale. Il sistema dovrà intervenire rapidamente per fornire sistemazione alloggiativa immediata e servizi di prima assistenza a chi vive situazioni di vulnerabilità o emergenza.
Il protocollo prevede anche un raccordo operativo con il Sistema di Accoglienza Straordinaria (CAS), il Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) e il Servizio Sociale Migranti territoriale, per rafforzare il coordinamento tra i diversi livelli di intervento e migliorare la capacità di risposta del territorio lecchese.