Premi per il turismo

Riconoscimento per il Resinelli Tourism Lab nel turismo sostenibile

Il laboratorio di progettazione turistica è premiato da Legambiente in una delle aree più turistiche delle montagne lecchesi

Riconoscimento per il Resinelli Tourism Lab nel turismo sostenibile

Tre realtà lombarde sono state premiate quest’anno da Legambiente durante il Summit delle bandiere verdi.

Tra queste, il Resinelli Tourism Lab ha ottenuto il riconoscimento come laboratorio di progettazione turistica sostenibile, collocato in una delle località più frequentate dalle masse nelle montagne lecchesi.

Premi e riconoscimenti

Le altre due Bandiere verdi sono state conferite alla Cooperativa sociale iLvB di San Pellegrino Terme (BG), per il suo impegno nell’inserimento lavorativo di persone con fragilità, valorizzando il patrimonio montano e i prodotti tipici, e al Comune di Chiuro, premiato per aver scelto di tutelare la delicata stagione degli amori dei cervi, riducendo il disturbo umano in un momento cruciale per la fauna locale, sempre più soggetta a pressioni turistiche.

È importante notare che in Lombardia non è stata assegnata alcuna Bandiera Nera, simbolo del mancato rispetto per il territorio.

I commenti delle autorità

“La Lombardia ha sempre giocato un ruolo fondamentale tra le realtà premiate dal summit, sin dalla sua creazione dieci anni fa”, commenta Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. “Questo è il risultato di un profondo legame con l’ambiente montano, che stimola innovazione e promozione dei territori. Un’attenzione all’ambiente e al sociale è essenziale per proteggere il futuro delle comunità, superando un modello di turismo superficiale e coinvolgendo tutti i soggetti interessati.”

“Le Bandiere Verdi di Legambiente rappresentano non solo il fermento e la voglia di fare di molte realtà montane”, aggiunge Vanessa Pallucchi, vicepresidente nazionale di Legambiente, “ma sottolineano anche che questi territori necessitano di supporto e incoraggiamento. È fondamentale implementare politiche mirate e investimenti per affrontare la vulnerabilità dei territori, sempre più a rischio a causa della crisi climatica, e per sostenere le comunità e i giovani che scelgono di tornare a vivere nei piccoli comuni montani, contribuendo così al valore sociale, culturale e ambientale.”

“Le Bandiere Verdi e Nere 2026 rappresentano due visioni opposte di sviluppo per la montagna”, dichiara Vanda Bonardo, responsabile Alpi di Legambiente. “Da un lato, ci sono comunità che creano valore attraverso la cura dei luoghi, le economie locali e la tutela degli ecosistemi; dall’altro, persistono modelli intensivi basati su grandi opere e sfruttamento delle risorse. Con questo evento vogliamo affermare che lo sviluppo della montagna non può essere misurato solo attraverso il PIL. La vera ricchezza si misura anche nella capacità di generare coesione sociale e resilienza. Le oltre 300 esperienze premiate dimostrano che esiste già una montagna che costruisce il futuro, rafforzando il legame tra i territori alpini e le città. Questa è la montagna che, spesso controvento, vogliamo rendere visibile e sostenere.