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Lecco Film Fest 2026: omaggio a Stéphane Brizé

Dal 2 al 7 luglio, il festival accoglie il rinomato regista Stéphane Brizé, figura di spicco del cinema europeo.

Lecco Film Fest 2026: omaggio a Stéphane Brizé

La settima edizione del Lecco Film Fest, in programma dal 2 al 7 luglio 2026, si prepara a celebrare un’importante figura del cinema contemporaneo: Stéphane Brizé, rinomato regista europeo.

Un cinema di profondità e impegno sociale

Brizé è conosciuto per la sua capacità di unire profondità umana e impegno sociale. La sua filmografia, caratterizzata da una costante attenzione alle fragilità della vita e alle dinamiche del mondo del lavoro, è stata riconosciuta in numerosi festival internazionali. Le sue opere si distinguono per uno stile essenziale, che mette in luce la verità dei personaggi e delle loro storie.

La partecipazione di Brizé al festival, sostenuto da Confindustria Lecco e Sondrio e organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, rappresenta un importante momento culturale, arricchito da un omaggio di quattro titoli. Durante il festival, il pubblico potrà esplorare il suo cinema attraverso un percorso quotidiano che ne riflette la cifra autoriale e la profondità tematica.

«La presenza di Stéphane Brizé al Lecco Film Fest – spiega mons. Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo e direttore artistico del festival – offre l’opportunità di confrontarsi con un autore che ha sviluppato un percorso coerente nel panorama del cinema europeo contemporaneo, focalizzandosi sulla realtà sociale e sulla condizione umana. La sua filmografia si contraddistingue per la fusione di rigore formale e profondità etica, mantenendo uno sguardo essenziale. L’omaggio a lui dedicato permette di ripercorrere momenti significativi del suo percorso artistico, evidenziando una ricerca che attraversa diversi generi, ma resta saldamente ancorata a una visione del cinema come strumento di osservazione e interpretazione della realtà. Accogliere un autore come Brizé conferma il percorso di crescita internazionale del Lecco Film Fest, che si apre sempre di più al dialogo con le esperienze più autorevoli del cinema contemporaneo».

«Lecco Film Fest è un’iniziativa che la nostra Associazione ha fortemente voluto e che, grazie al sostegno di Istituzioni e imprese, è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento culturale, superando i confini locali – sottolinea il Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, Marco Campanari. La presenza di un ospite internazionale prestigioso ne è la conferma: non si tratta di un evento occasionale, ma del risultato di un percorso costruito con coerenza e determinazione. Siamo orgogliosi di un progetto che combina contenuti di grande valore con ospiti di fama internazionale, attirando un pubblico sempre più ampio e qualificato. Il Lecco Film Fest è un patrimonio prezioso per il territorio, capace di generare visibilità e contribuire all’identità culturale della Città, ponendo particolare attenzione alla comunità e ai giovani».

Tra i film in programma, figurano alcuni dei lavori più emblematici di Brizé: Je ne suis pas là pour être aimé, un delicato racconto di solitudini e scoperte; Una vita, un raffinato adattamento che riflette sul tempo e sulle illusioni; Le occasioni dell’amore, un intenso ritratto delle relazioni e delle scelte significative; e La legge del mercato, un’opera celebre che offre uno sguardo profondo sulle contraddizioni del lavoro contemporaneo.

La partecipazione di Stéphane Brizé sottolinea la vocazione internazionale del Lecco Film Fest, che continua a proporsi come luogo di incontro e scoperta, capace di mettere in relazione il grande cinema d’autore con il pubblico, creando un’esperienza culturale condivisa.


Stéphane Brizé è nato nel 1966. Ha diretto undici lungometraggi, tra cui Je ne suis pas là pour être aimé, Mademoiselle Chambon (vincitore del Premio César 2010 per la migliore sceneggiatura non originale), Quelques heures de printemps e La legge del mercato, quest’ultimo in concorso a Cannes nel 2015, dove Vincent Lindon ha ricevuto il premio come miglior attore. Seguirono Una vita, adattamento del romanzo di Maupassant, in concorso a Venezia nel 2016, e In guerra nel 2018, ancora in concorso a Cannes. Recentemente, ha presentato Un altro mondo nel 2021, in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Molti dei suoi film analizzano le conseguenze della finanziarizzazione dell’economia sugli individui. Le occasioni dell’amore, uscito nel 2024, era anch’esso in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Il suo nuovo film, Un bon petit soldat, con Alba Rohrwacher e Vincent Lindon, è attualmente in fase di produzione.