Per la settima edizione del Lecco Film Fest, l’artista Velasco Vitali è nuovamente l’autore del manifesto ufficiale. Questa collaborazione, ormai consolidata, continua a esplorare il dialogo tra arte visiva e cinema, offrendo ogni anno una prospettiva originale e profondamente evocativa sul tema del festival.
Il manifesto di quest’edizione, intitolato “Con tutte le sue creature”, invita a una riflessione profonda sul legame tra l’essere umano e il creato, enfatizzando lo sguardo che li attraversa. L’opera di Vitali si distingue per la sua capacità di attrarre e interrogare, ponendo al centro una figura enigmatica e familiare, sospesa tra osservazione e contemplazione.
Un’Interpretazione Profonda del Tema
«C’è un solo punto dove far convergere un’emozione o una preghiera: il centro del foglio. Ma si può anche immaginare che qualcuno – così arguto – irrompa sulla scena sbucando da un lato, per trafiggerci con lo sguardo, immobile come un amo lanciato a catturare la nostra attenzione. Chi è questa creatura che osserva la terra inerme, ne prende tutte le sfumature, i contorni, le pieghe, le curve, se ne incanta e le chiama per nome? È forse l’Io, il divino o il centro del mondo creato che si specchia in un turbine di acque e meraviglie terrestri, di cui è origine?» ha dichiarato Velasco Vitali.
Il manifesto, in linea con il tema del festival, propone una visione inclusiva e relazionale della realtà, dove ogni elemento del creato fa parte di un equilibrio più ampio e misterioso. L’opera di Vitali non offre risposte definitive, ma stimola interrogativi profondi, accompagnando lo spettatore in un viaggio di scoperta e meraviglia.
Il Lecco Film Fest riafferma la sua vocazione a intrecciare linguaggi e prospettive diverse, affidando ancora una volta all’arte il compito di anticipare e amplificare i contenuti della proposta culturale. Il manifesto di questa settima edizione invita a osservare – e a riflettere su se stessi – con maggiore attenzione, lasciandosi sorprendere dalla ricchezza del mondo e delle sue creature.
Velasco Vitali, originario di Bellano e classe 1960, ha avviato il suo percorso artistico grazie all’incontro con Giovanni Testori durante la mostra “Artisti e scrittori” alla Rotonda della Besana di Milano. Negli anni Novanta, ha partecipato alla Quadriennale di Roma e nel 2004 Electa ha pubblicato Velasco 20. Nel 2005, alcune delle sue opere sono entrate a far parte della collezione del MACRO di Roma e nel 2011 ha partecipato al Padiglione Italia della Biennale di Venezia.
Le sue mostre pubbliche includono “Foresta rossa” alla Triennale di Milano e “Sbarco” a Palazzo Reale. Nel 2015 ha preso parte alla Berlinale come produttore de Il gesto delle mani, vincitore del premio FIPRESCI. Nel 2017 ha curato e progettato, insieme a Peter Greenaway, la mostra dedicata a suo padre Giancarlo Vitali, “Time out”, a Palazzo Reale di Milano e in altre sedi. Tra il 2021 e il 2022, ha collaborato con la Fondazione Giovanni Falcone e la Fondazione Federico II per un intervento monumentale presso l’aula bunker dell’Ucciardone e in altre sedi istituzionali di Palermo.
