16 maggio

Piazzale dedicato a Pino Galbani: un simbolo di libertà

Lecco celebra l'operaio deportato a Mauthausen, testimone della Resistenza, con un evento ricco di significato.

Piazzale dedicato a Pino Galbani: un simbolo di libertà

“Non lavoriamo perché vogliamo qualcosa in più di paga… vogliamo che finisca la guerra.” Con queste parole, Pino Galbani viene commemorato dalla città di Lecco in occasione dell’intitolazione del piazzale antistante le sedi CGIL e CISL, fissata per sabato 16 maggio 2026 alle 10. Questo gesto non è solo commemorativo, ma rappresenta anche un importante atto simbolico, restituendo visibilità a una figura che ha vissuto da protagonista uno dei periodi più bui del Novecento.

Pino Galbani: un protagonista della libertà

Pino Galbani, nato nel 1926 a Ballabio e operaio presso la Rocco Bonaiti di Lecco, venne arrestato il 7 marzo 1944 mentre partecipava agli scioperi contro la guerra e le condizioni lavorative imposte dal regime nazifascista. Da quel momento, iniziò il suo drammatico percorso di deportazione, che lo portò al campo di concentramento di Mauthausen-Gusen, dove rimase prigioniero per circa 14 mesi fino alla liberazione nel 1945.

La sua vita rappresenta quella di un giovane operaio che, attraversando guerra, repressione e deportazione, decide di trasformare il proprio dolore in un impegno civile. Dopo anni di silenzio, a partire dagli anni ’90, inizia a raccontare la sua esperienza alle scuole e nelle comunità, diventando una voce fondamentale per la memoria della Resistenza e della deportazione politica.

“È un riconoscimento alla sua storia personale e al suo impegno sindacale per la libertà e la democrazia”, affermano dalla CGIL di Lecco. “Nel centenario dalla sua nascita e nel decennale dalla sua scomparsa, saremo onorati di poter dire: ci trovate in ‘Piazzale Pino Galbani’.”

L’intitolazione del piazzale a Lecco si inserisce in un continuum di memoria e impegno civile. Il programma della giornata del 16 maggio prevede un ritrovo alle 10:00 presso il piazzale delle sedi sindacali, seguito alle 10:15 dalla scopertura della targa commemorativa. Alle 10:20, saranno proiettati filmati e testimonianze dedicate alla vita di Galbani, per dare voce diretta alla sua storia.

Alle 10:30, interverranno le autorità, tra cui i segretari generali di CGIL e CISL, rappresentanti del Comune di Lecco, della Provincia, della Prefettura e della Questura. Le conclusioni saranno affidate al Vicepresidente Nazionale dell’ANPI, sottolineando il valore nazionale della memoria di Galbani come testimone della Resistenza.

In concomitanza con la cerimonia, è prevista una mostra fotografica e video che ripercorre l’intero arco della vita di Galbani: dal lavoro in fabbrica alla deportazione nel campo di Mauthausen-Gusen, fino al suo successivo impegno sindacale e civile. Un racconto visivo che restituisce la complessità di una vicenda individuale strettamente legata alla storia collettiva del Paese.

In caso di maltempo, l’evento si svolgerà presso la Sala Ticozzi di Lecco, mantenendo invariati orari e programma.

Promuovono l’evento CGIL Lecco, CISL Monza Brianza Lecco, ANPI e il Comune di Lecco, a testimonianza di una memoria condivisa che unisce istituzioni, mondo del lavoro e associazioni nel ricordo di una figura che ha trasformato la propria esperienza in una testimonianza di libertà.