Venerdì 22 maggio 2026 alle 21 presso la sede del CAI Calolziocorte, si svolgerà una serata dedicata a una delle imprese più significative della storia dell’alpinismo europeo: la salita invernale della Parete Nord dell’Eiger Nordwand.
La narrazione di Serafino Ripamonti
Protagonista dell’evento sarà Serafino Ripamonti, che condividerà la sua esperienza di ascensione avvenuta nel marzo 2022 lungo la storica via classica Heckmair. Questo itinerario, lungo circa 1800 metri e di difficoltà estrema (ED), si caratterizza per condizioni ambientali severe e tecniche complesse. La parete si estende per circa 2500 metri, presentando tratti di ghiaccio ripido (60–70°), sezioni di roccia fino al V+/A0, terreno misto, neve instabile e passaggi esposti a valanghe e crolli. La velocità e la gestione del freddo risultano quindi cruciali per la sicurezza e il successo della salita.
Questa impresa rientra tra le sfide più importanti dell’alpinismo moderno, dove si fondono preparazione tecnica, resistenza fisica e capacità decisionali in condizioni estreme.
Interventi e approfondimenti
In aggiunta, parteciperà anche Mario Burini, accademico del CAI, che arricchirà l’incontro con una selezione di fotografie storiche, offrendo un confronto tra passato e presente delle grandi ascensioni sulle Alpi.
Serafino Ripamonti, originario di Merate e nato nel 1972, è un giornalista e comunicatore specializzato in alpinismo e turismo outdoor. Collabora con testate come Montagna.tv, TREKKING&Outdoor e Runner’s World. Nel 2001 è entrato a far parte dei Ragni della Grignetta, uno dei gruppi alpinistici più rinomati d’Italia, e ha preso parte alla spedizione alpinistica K2-2004, organizzata per celebrare il cinquantesimo anniversario della prima ascensione del K2.
Inoltre, è curatore dei contenuti storici e scientifici dell’Osservatorio Alpinistico Lecchese, un museo multimediale creato dal Comune di Lecco nel 2016 per valorizzare la tradizione alpinistica del territorio.
Questa serata si preannuncia come un’opportunità unica per unire racconto, immagini e memoria storica, offrendo uno sguardo autentico su una delle pareti più leggendarie e temute delle Alpi.
