Lecco verso il voto

Cellula Coscioni esorta i candidati di Lecco: “Impegni concreti su diritti e accessibilità”

Tre richieste chiare ai futuri amministratori: biotestamento, barriere architettoniche e partecipazione democratica.

Cellula Coscioni esorta i candidati di Lecco: “Impegni concreti su diritti e accessibilità”

L’Cellula Coscioni Lecco ha lanciato oggi un appello pubblico rivolto a tutti i candidati e le candidate alla carica di sindaco e consigliere comunale in vista delle prossime elezioni amministrative. L’obiettivo è ottenere impegni chiari e verificabili su tre temi fondamentali per la qualità della vita e i diritti dei cittadini: Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), accessibilità e partecipazione democratica.

QUI IL TESTO INTEGRALE DELL’APPELLO PUBBLICO

Disposizioni Anticipate di Trattamento

I dati sulle DAT evidenziano un significativo ritardo. A settembre 2025, nel Comune di Lecco, sono stati depositati 251 biotestamenti, un numero inferiore rispetto ai Comuni più virtuosi della provincia, considerando la popolazione. Per questo motivo, la Cellula Coscioni Lecco propone di avviare una campagna informativa capillare e di introdurre la possibilità di depositare le DAT a domicilio, soprattutto per coloro che non possono recarsi agli sportelli per motivi di salute.

Accessibilità e Barriere Architettoniche

Riguardo all’accessibilità, l’appello sottolinea l’importanza del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), approvato dal Consiglio comunale di Lecco nel settembre 2025, con oltre trent’anni di ritardo rispetto agli obblighi di legge. Inoltre, il sito istituzionale del Comune di Lecco è attualmente classificato come “parzialmente conforme” agli standard di accessibilità digitale. La richiesta è di attivare un monitoraggio continuo sull’attuazione del PEBA e di migliorare il sito web affinché sia pienamente fruibile da tutti, comprese le persone con disabilità visive, uditive o cognitive.

Partecipazione Democratica

Infine, per quanto concerne la partecipazione, la Cellula Coscioni Lecco evidenzia che le soglie di firme richieste per petizioni, proposte popolari e referendum comunali sono particolarmente elevate rispetto ad altri capoluoghi lombardi. Inoltre, lo Statuto comunale non prevede ancora strumenti innovativi come assemblee civiche composte da cittadini estratti a sorte. Tra le richieste avanzate vi è la revisione dello Statuto in questa direzione e una maggiore disponibilità dei futuri consiglieri comunali ad autenticare le firme durante le campagne di raccolta.

Le risposte dei candidati saranno rese pubbliche prima del voto, con l’intento di fornire ai cittadini un quadro trasparente delle posizioni in campo. “Non chiediamo proclami – sottolinea la Cellula Coscioni Lecco – ma impegni precisi su problemi documentati”.