Un ampio programma di eventi, una rete di realtà locali unite da un obiettivo comune: rendere la sostenibilità un’esperienza tangibile. Il Festival dello Sviluppo Sostenibile – Lecco 2026 è stato ufficialmente lanciato il 28 aprile presso Officina Badoni, diventando parte integrante del circuito nazionale promosso da ASviS.
Un programma ricco di eventi dal 6 al 22 maggio
Dal 6 al 22 maggio, il festival presenterà 27 eventi che includono incontri pubblici, laboratori, attività formative e culturali, tutti ispirati agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’iniziativa è realizzata da R-Evolution APS in collaborazione con Officina Badoni ATS e con il patrocinio del Comune di Lecco.
Nonostante la cerimonia di apertura si sia svolta a Officina Badoni, simbolo del festival, l’evento avrà un carattere diffuso, coinvolgendo vari spazi della città e della provincia. L’intento è di creare un programma che unisca temi come ambiente, inclusione sociale, educazione, cultura, economia circolare e cittadinanza attiva, valorizzando le esperienze locali.
Giacomo Brambilla, ideatore del progetto e membro di R-Evolution APS, ha aperto la conferenza sottolineando l’importanza degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo del territorio: «Una crescita sostenibile e inclusiva è fondamentale per creare opportunità per le nuove generazioni». Brambilla ha evidenziato come a Lecco stia emergendo «un arcipelago di luoghi dedicati ai giovani e alla cultura», che il festival intende connettere attraverso un percorso partecipativo aperto a tutte le realtà interessate.
Il progetto coinvolge un vasto network di attori locali, tra cui Laorca LAB, Casa di Quartiere, Radici a Rancio, alCUBO³, Legambiente Lecco, Officina Gerenzone, Quattordici Lab, Cooperativa PASO, Amici di Pedro, Plastic Free, Libreria Volante, Ebe Collective, Lecco Tourism, Contratto di Fiume, Cannella.cc, Save the Lake, MeloVivo e Slow Food Como-Lecco.
Durante la presentazione, Giulia Greppi, referente del progetto per Officina Badoni, ha evidenziato l’allineamento dell’iniziativa con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030: «Le azioni di Officina Badoni sono in piena sintonia con questi principi, puntando su innovazioni culturali, giovanili e ambientali». Il focus è sul supporto ai giovani nella costruzione del loro futuro, promuovendo protagonismo e responsabilità civica.
Maddalena Binda, referente territoriale di ASviS, ha fornito una panoramica più ampia, evidenziando i progressi della Lombardia su istruzione, lavoro, parità di genere e economia circolare, ma anche le sfide aperte in termini di povertà e disuguaglianze. La provincia di Lecco, ha sottolineato, presenta risultati positivi in vari ambiti, e il festival mira a valorizzare questo impegno concreto.
L’edizione lecchese del festival si propone di mettere in rete competenze ed energie locali, creando uno spazio di condivisione tra associazioni, istituzioni, imprese, scuole e cittadini. Tra gli eventi in programma ci sono dibattiti pubblici, laboratori per bambini e ragazzi, escursioni, attività di riuso e consumo consapevole, eventi culturali e artistici, talk su inclusione e disabilità, e approfondimenti su cibo sostenibile e comunità energetiche.
La presentazione ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti locali, tra cui Riccardo Bassani per alCUBO³, Furquane Oumar Cisse per Ecosynenergy Group, Emanuele Ratti per CSV Monza Lecco Sondrio, Damaris Rovida per Amici di Pedro, Franco Raimondi per Contratto di Fiume, Federico Riva per Save the Lake e Chiara Malighetti per MeloVivo, a testimonianza di una partecipazione ampia e condivisa.
Questo progetto ambisce a creare una rete e a tradurre i principi della sostenibilità in azioni concrete, mettendo al centro il territorio e le sue risorse.
