Galbiate

Al MEAB: “Milanesi villeggianti in Brianza e brianzoli turisti nel mondo”

Un evento di confronto e riflessione sull'evoluzione del turismo in Brianza, dalla villeggiatura elitaria al fenomeno di massa.

Al MEAB: “Milanesi villeggianti in Brianza e brianzoli turisti nel mondo”
Aggiungi Giornale di Lecco alle tue fonti preferite

Sabato 28 febbraio 2026, dalle 15.30 alle 17.30, il Museo Etnografico dell’Alta Brianza ospiterà un pomeriggio dedicato alla storia e alle trasformazioni del turismo in Brianza. L’evento si svolgerà nella sede di Camporeso, a Galbiate, e prevede una visita guidata seguita da un confronto pubblico.

Al MEAB: “Milanesi villeggianti in Brianza e brianzoli turisti nel mondo”

Per oltre due secoli, la Brianza è stata una meta privilegiata per le famiglie benestanti delle città, attratte dalla bellezza del paesaggio, dal clima favorevole e dalla qualità della vita. Le ville erette nei borghi brianzoli non erano solo luoghi di villeggiatura, ma anche centri di investimento e interazione con il territorio.

Tuttavia, a partire dalla seconda metà del Novecento, il turismo ha subito un cambiamento radicale: da fenomeno elitario si è trasformato in un’esperienza di massa. I brianzoli, da semplici destinazioni di vacanza, sono diventati viaggiatori, condividendo gusti e pratiche con milioni di turisti in tutto il mondo.

Al centro dell’incontro ci sarà la mostra “Souvenir”, allestita presso il museo, che esplora le evoluzioni storiche e culturali del turismo. Il percorso espositivo stimola una riflessione sul significato del viaggio, sulla memoria e sull’identità dei luoghi, evidenziando le trasformazioni sociali legate al turismo.

Dopo la visita, seguirà un momento di dialogo sui temi e le criticità del turismo contemporaneo.

All’evento parteciperanno le antropologhe Francesca Butti e Serena Meroni, ricercatrici del MEAB, insieme a Massimo Pirovano, antropologo e direttore del museo, e Silvia Barberani dell’Università di Milano-Bicocca.

Per partecipare in presenza è necessaria l’iscrizione via e-mail all’indirizzo maxpiroga@gmail.com; l’iscrizione include la visita alla mostra e un momento conviviale con merenda. L’evento sarà trasmesso in diretta sui canali social del museo, Instagram e Facebook, consentendo anche la fruizione da remoto.

Si tratta di un’opportunità per rileggere la storia della Brianza attraverso l’ottica dell’antropologia, riflettendo su come il turismo abbia trasformato e continui a trasformare territori e comunità.