Il dibattito sull’importanza dei classici nella scuola è tornato in primo piano dopo la proposta del Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, di rinviare lo studio de I Promessi Sposi a causa della sua complessità e presunta mancanza di attualità. La polemica è iniziata con la pubblicazione della bozza delle nuove Indicazioni nazionali per i licei, che definisce il romanzo di Alessandro Manzoni non un “classico contemporaneo” e invita gli insegnanti a posticiparne la lettura al quarto anno.
La risposta di Gattinoni
Il sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni, ha deciso di rispondere al Ministro con una lettera pubblicata su La Repubblica, che riportiamo integralmente.
Caro Direttore,
scrivo come Sindaco di Lecco, il luogo in cui Alessandro Manzoni ha ambientato I Promessi Sposi. Qui, questo romanzo è parte integrante della nostra vita culturale.
Ho letto le parole del Ministro Valditara, secondo cui Renzo e Lucia non sarebbero più attuali. Rispondo con rispetto, ma credo fermamente che in tempi complessi come i nostri, non possiamo semplificare gli strumenti con cui interpretiamo la realtà.
I Promessi Sposi non sono solo un classico, ma un romanzo che stimola i giovani a riflettere su temi cruciali come il potere, la giustizia, la responsabilità e l’emancipazione. Possiamo definirlo il nostro “romanzo civile”, essenziale per comprendere la nostra identità nazionale. Dire che non è più contemporaneo significa, in fondo, ignorare ciò che di noi stessi è ancora presente nel testo.
È possibile discutere su quando affrontare questi temi, ma non possiamo pensare che i ragazzi non siano in grado di confrontarsi con la complessità. Anzi, è affrontando testi impegnativi che sviluppano il pensiero critico e la capacità di comprensione. Nella società attuale, incoraggio i giovani ad abbracciare la complessità, perché è qui che si trova il nostro futuro.
Il ruolo degli insegnanti è cruciale in questo processo, non solo per la loro preparazione disciplinare, ma anche per la loro capacità di rendere i classici attuali e in dialogo con il presente. Questa è una missione che merita fiducia e riconoscimento.
A Lecco, stiamo facendo grandi passi in avanti. Abbiamo riqualificato Villa Manzoni, accogliendo scuole da tutta Italia e coinvolgendo oltre 50 realtà locali nel progetto Lu.C.I.A., che restituisce valore ai Promessi Sposi. Non celebriamo un passato statico, ma offriamo ai ragazzi un’interazione viva con una storia che li riguarda.
Manzoni non è un autore “facile”, ma la scuola deve essere il luogo in cui affrontiamo la complessità, che è essenziale per la crescita.
Mauro Gattinoni Sindaco di Lecco
Città de I Promessi Sposi