La comunità di Lecco si riunirà domenica 10 maggio 2026 alle 15.30 presso la Cappella Votiva di Costa, dedicata alla Beata Vergine Maria Madonna del Resegone, per un’importante cerimonia di memoria e preghiera.
La celebrazione sarà guidata da Don Walter Magnoni, responsabile della Comunità pastorale Beata Vergine di Lourdes, che accompagnerà i presenti in un momento di raccoglimento profondo, dove il ricordo di chi ha vissuto la montagna con passione si trasforma in preghiera.
Morì sul Resegone: targa e messa per le vittime
Questo luogo, carico di significato, diventa un punto di riflessione per onorare chi ha affrontato le sfide delle montagne con coraggio e dedizione, lasciando un’impronta indelebile nella storia della comunità.
La Messa rappresenterà un’importante occasione di riflessione e raccoglimento, dedicata a chi ha affrontato le vette con determinazione e passione, contribuendo a scrivere la loro storia tra le montagne.
Durante la cerimonia, sarà benedetta una targa commemorativa dedicata a Giancarlo Botti, affinché il suo nome rimanga vivo nella memoria comune come simbolo di affetto e riconoscenza per coloro che hanno trovato la fine tra le montagne amate.
Giancarlo Botti, 62 anni, originario di Ambivere, è deceduto nell’aprile 2024 sul versante lecchese del Resegone. Quel giorno, mentre affrontava la salita lungo il canalone Comera con un amico, un improvviso scivolamento lo ha fatto precipitare.
Il soccorso era scattato intorno alle 10 del mattino, con l’intervento del Soccorso Alpino e dell’elisoccorso partito da Bergamo, che lo ha trasportato in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII. Purtroppo, le gravi ferite riportate non gli hanno lasciato scampo. Ha lasciato la moglie e i due figli, ai quali resta un amore che vive oltre l’assenza.
Il suo ricordo rimane impresso tra queste montagne, nel vento che attraversa le valli e nella luce che ogni giorno torna a posarsi sulle vette.
