Un importante intervento contro il traffico di sostanze stupefacenti ha avuto luogo nel lecchese. Nella mattinata di ieri, giovedì 23 aprile 2026, la Polizia di Stato di Lecco ha eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Lecco, colpendo cinque individui di origine gambiana e nigeriana accusati di spaccio, principalmente di hashish e marijuana.
Dettagli dell’operazione “Black River”
L’operazione è il risultato di un’indagine condotta dalla Sezione Antidroga della Squadra Mobile, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecco. Dopo circa un anno di attività, gli agenti hanno individuato una rete di spaccio attiva soprattutto a Calolziocorte, in prossimità del parco pubblico di viale Alcide De Gasperi e del Supermercato MD, oltre che nelle stazioni ferroviarie di diversi comuni lecchesi e lungo la tratta del Besanino fino a Carnate.
Le indagini hanno portato alla denuncia di otto soggetti nordafricani, di età compresa tra i 30 e i 40 anni, alcuni dei quali irregolari in Italia, che avrebbero gestito un traffico illecito avviato nel 2020, con un valore stimato di 120.000 euro per oltre 6.000 dosi vendute.
Il modus operandi rivelato dalla Squadra Mobile di Lecco ha mostrato come uno degli indagati trasportasse la droga dalla Bergamasca al lecchese, per poi distribuirla ai complici che si occupavano delle vendite al dettaglio.
Le telecamere installate nelle zone di spaccio e le attività di osservazione e pedinamento sono state cruciali per ricostruire la rete criminale. Grazie a queste operazioni, la Polizia di Stato ha eseguito due arresti in flagranza di reato e ha sequestrato oltre un chilo di hashish e marijuana, oltre a bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.
Le evidenze raccolte hanno spinto la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecco a richiedere misure cautelari. Dopo gli interrogatori degli indagati e le decisioni del G.I.P., due soggetti sono stati arrestati dalla Squadra Mobile e posti agli arresti domiciliari, uno dei quali con braccialetto elettronico. Altri tre hanno ricevuto il divieto di dimora nella Provincia di Lecco e nel Comune di Calolziocorte, con l’obbligo di dimora nel Comune di Merate.