I dati

Iscrizioni scolastiche 2026/2027 in provincia di Lecco: 3.140 domande e aumento dell’interesse per l’istruzione professionale

Le scelte scolastiche nel territorio lecchese mostrano conferme nei licei e segnali di crescita nei percorsi tecnico-professionali e formativi.

Iscrizioni scolastiche 2026/2027 in provincia di Lecco: 3.140 domande e aumento dell’interesse per l’istruzione professionale

Le procedure di iscrizione alle classi prime degli istituti superiori e dei centri di formazione professionale (CFP) nella provincia di Lecco per l’anno scolastico 2026/2027 si sono concluse.

La Provincia di Lecco ha realizzato anche quest’anno un Focus sulle iscrizioni, analizzando i dati forniti dagli istituti. Il monitoraggio, condotto dal Servizio Istruzione e Formazione Professionale, offre un quadro scolastico in evoluzione, evidenziando tendenze che confermano la solidità dell’offerta formativa, nonostante un lieve calo demografico.

Iscrizioni 2026/2027: 3.140 domande e aumento dell’interesse per l’istruzione professionale

Le richieste di iscrizione hanno raggiunto un totale di 3.140, segnando un decremento di 60 unità rispetto all’anno precedente. La maggior parte degli studenti ha scelto le scuole statali (84,3%), seguite dai centri di formazione professionale (11,2%) e dalle scuole paritarie (4,5%).

Le scelte degli studenti

 

Le preferenze degli studenti della provincia di Lecco si distribuiscono come segue:

  • Licei: 43,2% (+0,3% rispetto all’anno precedente)
  • Istituti tecnici: 29,9%, in calo del 2,2%
  • Istituti professionali: 14,6%, in crescita dell’1,9% (+52 studenti)
  • Istruzione e Formazione Professionale (IeFP): 12,3%, stabile rispetto all’anno precedente

Il liceo scientifico si conferma come l’indirizzo più scelto, con 543 domande, sostenuto dall’aumento delle scienze applicate (da 275 a 320 richieste), mentre diminuiscono le iscrizioni al liceo scientifico classico. Crescono anche il liceo delle scienze umane e il linguistico.

Negli istituti tecnici, i corsi più richiesti rimangono Amministrazione, Finanza e Marketing e Informatica e Telecomunicazioni.

Tra gli istituti professionali, l’indirizzo “Servizi per la sanità e l’assistenza sociale” si mantiene al primo posto con il 39,30% delle preferenze.

La nuova filiera 4+2

Una delle novità più importanti è l’introduzione della filiera formativa tecnologico-professionale “4+2”, con percorsi attivati in ambito meccanico, alimentare e dei servizi presso vari istituti e CFP locali, tra cui Marco Polo di Colico, Enaip, Clerici e Fondazione Parmigiani.

Le istituzioni: “Sistema solido e in evoluzione”

Il quadro conferma la solidità del sistema scolastico locale.

La Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e il Consigliere delegato all’Istruzione e Formazione Professionale Antonio Leonardo Pasquini hanno dichiarato: «I dati di quest’anno evidenziano la qualità e la capacità di adattamento del sistema scolastico lecchese. Nonostante un lieve calo degli iscritti, legato al trend demografico nazionale, si osserva la stabilità dei percorsi liceali e un rinnovato interesse per l’istruzione professionale e la formazione tecnico-pratica. La Provincia di Lecco continua a investire in un’offerta formativa che risponda alle esigenze dei giovani e del nostro tessuto produttivo. In particolare, l’avvio della filiera ‘4+2’ rappresenta un passo cruciale per avvicinare scuola e mercato del lavoro, fornendo competenze tecnologiche di alto profilo immediatamente spendibili».

Anche il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Lecco Adamo Castelnuovo sottolinea un’interpretazione positiva dei dati: «Il leggero calo delle domande è coerente con le dinamiche demografiche del territorio e non indica criticità nel sistema formativo. La distribuzione delle scelte conferma la predominanza dell’istruzione statale, seguita dai centri di formazione professionale e dalle scuole paritarie, riflettendo la varietà dell’offerta educativa provinciale. L’aumento nell’istruzione professionale e nell’istruzione e formazione professionale (IeFP) dimostra un crescente interesse per percorsi mirati all’acquisizione di competenze operative e all’inserimento nel mondo del lavoro. È fondamentale continuare a promuovere l’orientamento affinché le scelte degli studenti siano consapevoli e in linea con le opportunità del territorio, garantendo un costante allineamento tra domanda formativa e sviluppo socio-economico».