Il palazzo riapre

Restaurato Palazzo Ghislanzoni: un nuovo inizio per Lecco

Riconversione del simbolico edificio di via Roma 51, un ponte tra tradizione e innovazione per la città.

Restaurato Palazzo Ghislanzoni: un nuovo inizio per Lecco

Oggi, 16 aprile 2026, il Palazzo Ghislanzoni di Lecco riapre le sue porte, segnando un momento importante per la città. Questo edificio, che ha avuto un ruolo chiave nella storia locale, è stato restaurato per tornare a essere un luogo di incontro e cultura, mantenendo il rispetto per il passato e guardando al futuro.

Acquisito nel 2019 da Confcommercio Lecco tramite un’asta pubblica, dopo cinque tentativi andati a vuoto, lo stabile è stato ristrutturato con un investimento di 1 milione e 761mila euro, grazie all’impegno della società Immobiliare Welfare S.r.l.. Oggi, il palazzo non è solo accessibile, ma rappresenta anche un’opera d’arte da ammirare.

Il presidente di Confcommercio Lecco, Antonio Peccati, ha descritto l’edificio come «un gioiello che si aggiunge a Palazzo Falck», esprimendo la sua soddisfazione per la conclusione dei lavori.

Alla cerimonia hanno partecipato diverse autorità, tra cui il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni, il prevosto don Bortolo Uberti, il questore Stefania Marrazzo, il prefetto Paolo Ponta, il sottosegretario regionale Mauro Piazza e il consigliere regionale Giacomo Zamperini.

Peccati ha inoltre ringraziato tutti coloro che hanno contribuito al progetto, sottolineando il lavoro dell’impresa Fratus, dell’architetto Virginia Tentori e di altre maestranze che hanno reso possibile questa riqualificazione.

Il palazzo, un tempo sede di associazioni locali e della biblioteca, ha subito una trasformazione significativa. Al piano terra ora si trovano negozi, mentre al primo e secondo piano ci sono uffici e due appartamenti al terzo. Inoltre, il Fondo di Garanzia Confidi di Confcommercio Lecco ha trovato una nuova sede al primo piano.

«Sento un grande senso di responsabilità», ha commentato Angelo Belgeri, presidente di Confidi, sottolineando l’importanza di restituire un luogo che rappresenta la storia e il futuro di Lecco. Il progetto, iniziato nel 2022 e concluso nel 2025, ha mantenuto l’identità del palazzo, integrandolo nella contemporaneità.

Il restauro ha previsto un’attenzione particolare ai dettagli e, per la parte retrostante dell’edificio, sono state create ampie vetrate che offrono una vista sull’interno, incluso un terrazzo che collega i due edifici laterali. Spazi per uffici, aule per corsi e aree per il doposcuola sono stati integrati nel progetto.

Il sindaco Gattinoni ha espresso la sua gratitudine a Peccati per il contributo offerto alla città durante il suo decimo anno di mandato. Ha ricordato come, in passato, l’edificio ospitasse funzioni pubbliche e ha sottolineato la necessità di abbracciare il cambiamento con coraggio e visione.

Il prefetto Ponta ha sottolineato l’importanza della tradizione e dell’innovazione per la comunità lecchese, evidenziando come il restauro del Palazzo rappresenti un passo verso il futuro.

Il direttore dell’impresa Fratus ha descritto il restauro come un processo complesso, in particolare per il rinforzo strutturale, reso necessario dalle normative della Soprintendenza. Questo intervento ha richiesto un approccio architettonico e non solo una semplice ristrutturazione, affrontando anche problematiche legate all’amianto.

La cerimonia si è conclusa con la benedizione del prevosto, un momento simbolico che ha evidenziato il significato di restituire un bene alla comunità, guardando con speranza al futuro.