Arte e bambini a Lecco

Lecco si illumina con le opere dei bambini: un’esperienza artistica unica

Un'iniziativa che ha coinvolto l'intera scuola primaria di Acquate, con circa 300 opere esposte al pubblico.

Lecco si illumina con le opere dei bambini: un’esperienza artistica unica

Un’esplorazione dell’arte contemporanea attraverso gli occhi dei più piccoli. Mercoledì 15 aprile, alle 18, è stata inaugurata presso la biblioteca civica Uberto Pozzoli di Lecco la mostra “Lecco è arte”, un’esibizione che raccoglie i lavori degli alunni della scuola primaria Cesare Battisti di Acquate.

Inaugurazione della mostra “Lecco è arte”

Il progetto, che ha visto la partecipazione di tutto il plesso scolastico, presenta circa 300 opere esposte – su un totale di quasi mille realizzate – lungo le scale interne della biblioteca, dove rimarranno visibili per le prossime settimane.

Barbara Cattaneo dei Musei civici ha messo in risalto l’importanza dell’iniziativa, rivolgendosi direttamente ai giovani artisti: «Avete interpretato in modo eccellente i quadri che vi sono stati assegnati». Questo progetto ha radici profonde e si collega al patrimonio artistico locale: «Avete scelto artisti tra i più significativi del nostro territorio – ha aggiunto – vi invito a visitare le opere originali a Palazzo delle Paure, dove potrete ammirare lavori di Chiappori, Sora, Giancarlo Vitali, Ennio Morlotti e Tino Stefanoni».

Il suo invito rappresenta un ponte tra la scuola e il museo, con l’intento di offrire ai bambini un’esperienza diretta con l’arte. «Le vostre opere – ha proseguito – possiedono una forza unica, sempre cariche di emozione, in grado di trasmettere gioia».

Il progetto si basa su un percorso strutturato, come spiegato da Clara Paderno, esperta d’arte coinvolta dalla scuola. «È stato un lavoro molto ricco – ha affermato – in cui abbiamo guidato i bambini nell’approccio all’arte, partendo dall’analisi delle opere per poi arrivare alla rielaborazione». Dall’uso della lavagna interattiva a supporti in cartone, fino a materiali riciclati, gli alunni hanno esplorato tecniche e linguaggi diversi. «Abbiamo lavorato con acrilici, pastelli a olio e matrici realizzate con materiali riciclati – ha aggiunto – cercando di stimolare la loro capacità di lasciarsi ispirare da colori e forme».

Particolare attenzione è stata dedicata anche ai paesaggi lecchesi e agli stili degli artisti scelti: colori intensi per richiamare Morlotti, tonalità più diluite per avvicinarsi a Sora, in un continuo dialogo tra osservazione e creatività personale.

A spiegare la genesi del progetto è stata anche l’insegnante Ilaria Colombo, che ha sottolineato come l’iniziativa sia andata oltre un semplice laboratorio artistico. «Abbiamo voluto creare un percorso che coinvolgesse l’intera scuola e che partisse dal nostro territorio, una città non solo bella dal punto di vista naturale, ma anche ricca di arte».

Non si è trattato di una mera riproduzione, ma di un lavoro di lettura e interpretazione delle opere. «I bambini hanno imparato a dialogare con l’arte – ha evidenziato – e questo percorso ha lasciato un segno: oggi riconoscono gli stili, sanno dove si trovano alcune opere in città e sono diventati veri e propri “ambasciatori” di ciò che hanno appreso».

Durante l’inaugurazione, gli alunni delle classi quarte hanno condiviso la loro esperienza, sottolineando anche il coinvolgimento delle famiglie. Tra gli artisti più apprezzati, hanno espresso preferenze personali e riconosciuto Chiappori come figura “rivoluzionaria”.

La mostra rappresenta dunque il culmine di un percorso didattico e l’inizio di una relazione più profonda tra i bambini e l’arte. Un invito ai visitatori a osservare Lecco con occhi diversi: quelli curiosi, liberi e pieni di colore dei suoi giovani artisti.

Barbara Cattaneo dei Musei Civici con alcuni dei bambini che hanno partecipato alla mostra