Lunedì 13 aprile 2026, presso la sede della Provincia di Lecco, si è svolto un tavolo istituzionale per discutere la situazione della Prym Fashion Italia srl di Lecco, nota azienda metalmeccanica che produce accessori per il settore moda e fa capo alla divisione Fashion del gruppo tedesco Prym.
L’incontro, coordinato dal Consigliere provinciale delegato al Centro impiego Antonio Leonardo Pasquini e dalla Dirigente del Settore Lavoro Cristina Pagano, ha visto anche la partecipazione del Sindaco di Lecco Mauro Gattinoni.
Prym Fashion Italia srl di Lecco: investimenti e prospettive occupazionali
Al tavolo hanno preso parte i referenti aziendali, guidati da Jung-Hyun Yoon, Chief Executive Officer della Divisione Fashion del gruppo Prym. Hanno partecipato anche Giovanni Gianola di Confindustria Lecco e Sondrio e i rappresentanti sindacali Ivan Martorano (Fiom Cgil Lecco), Annamaria Guerra (Fim Cisl Monza Brianza Lecco) e Gabriella Trogu (Uilm Uil del Lario), insieme alla Rsu aziendale Silvia Milani (Fiom Cgil Lecco).
La dottoressa Yoon ha presentato i piani aziendali per il 2026, sottolineando l’impegno di Prym nel continuare a investire nell’unità produttiva di Lecco, che ha registrato risultati positivi nel primo trimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Gli investimenti si concentreranno sul rafforzamento del team di lavoro e sull’innovazione tecnologica, con l’obiettivo di rispondere sempre meglio alle esigenze del mercato, in particolare nel settore del lusso.
Nonostante le incertezze del contesto internazionale, l’azienda prevede di continuare i cambiamenti organizzativi già avviati, evitando il ricorso ad ammortizzatori sociali.
Il Consigliere provinciale Pasquini ha espresso soddisfazione per la chiarezza dei piani aziendali illustrati dalla Ceo Yoon, riconoscendo l’importanza dell’unità produttiva di Lecco per il tessuto economico provinciale.
Il Sindaco di Lecco, Gattinoni, ha aggiunto: “La presenza del Politecnico di Milano e del CNR è un valore aggiunto per l’innovazione tecnologica necessaria a competere sui mercati internazionali”.
I rappresentanti sindacali hanno dichiarato: “Abbiamo ascoltato con attenzione la posizione dell’azienda e riconosciamo i miglioramenti operativi. Tuttavia, restano le preoccupazioni per un contesto economico difficile. È essenziale un piano industriale supportato da dati finanziari e progetti chiari per garantire la marginalità e la penetrazione nei mercati. La priorità deve essere la tutela dei lavoratori e la salvaguardia dei livelli occupazionali, così come del futuro dello stabilimento di Lecco, un presidio produttivo cruciale per il nostro territorio”.