Ogni martedì, il mercato agricolo di Calolziocorte offre una gamma di prodotti freschi e locali: frutta, verdura, formaggi, salumi, miele, conserve, tisane, succhi e pane, tutti rigorosamente a chilometro zero. Questo mercato si svolge presso il Monastero del Lavello, grazie alla gestione di Terrealte, in collaborazione con la Fondazione Santa Maria del Lavello e il supporto del Comune di Calolziocorte.
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Oggi, martedì 14 aprile 2026, è stata presentata questa iniziativa, che si propone di offrire nuove opportunità al territorio.
Mercato agricolo al Lavello: a Calolzio la filiera corta cresce con i produttori locali
Il presidente della Fondazione Lavello, Pierluigi Donadoni, ha dichiarato: «Immagino che in questo chiostro ci fossero un tempo galline e animali, e che chi coltivava la terra vi si recasse per scambiare i propri prodotti. Oggi assistiamo a un ritorno a questa tradizione, con produttori che portano direttamente al consumatore ciò che hanno coltivato».
Donadoni ha evidenziato l’importanza di questa iniziativa: «È un segno di qualità e coraggio, poiché queste persone investono nel loro territorio per offrirci prodotti genuini. Rappresenta un’alternativa ai beni della grande industria, e per questo abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di Terrealte».
La presenza delle nuove bancarelle nel tradizionale mercato di Calolziocorte, che ogni martedì attira circa 5-6 mila visitatori, è motivo di orgoglio per la comunità. «La Fondazione ha lavorato per migliorare il mercato, che è già apprezzato per la qualità dei suoi prodotti. Questa iniziativa contribuisce a valorizzare ulteriormente la Fondazione Monastero del Lavello, rendendola più sostenibile» ha commentato il sindaco Marco Ghezzi.

Il sindaco ha sottolineato l’importanza di unire le forze per garantire il futuro della Fondazione. «Il nuovo CDA ha avviato interventi di pulizia e riorganizzazione, con prospettive positive in atto. Questa iniziativa è fondamentale per permettere alla Fondazione di camminare con le proprie gambe».
L’iniziativa, sostenuta da Terrealte, mira a promuovere le aziende agricole e agrituristiche della zona. Il consorzio include realtà produttive sia zootecniche che agricole. Edoardo Piazza, presidente di Terrealte, ha spiegato: «La filiera corta è un nostro obiettivo. Il mercato di Osnago, attivo dal 2005, è un esempio di successo. Abbiamo cercato di espandere questa forma di commercio, avviando anche nuovi mercati, anche se con risultati variabili. La collaborazione con il sindaco Ghezzi ha dato vita a questa nuova opportunità».

Donadoni ha evidenziato le sfide dell’agricoltura moderna: «Fare agricoltura oggi richiede coraggio, non solo per le difficoltà di mercato, ma anche per la concorrenza globale. La filiera corta garantisce ai produttori un prezzo equo e rappresenta un’opportunità per i cittadini. Questa iniziativa arricchisce il mercato esistente, offrendo prodotti di qualità che spesso non sono disponibili nei circuiti commerciali tradizionali».

