Il progetto alCUBO³ si inserisce in un contesto complesso, affrontando la crescente esigenza di spazi per i giovani dove poter incontrarsi, crescere e collaborare.
Il 11 e 12 aprile 2026, il Centro Civico Sandro Pertini di Lecco ha ospitato l’inaugurazione di questo nuovo spazio, dedicato alla cittadinanza. Durante il fine settimana, si sono svolti eventi sportivi, laboratori e momenti istituzionali, segnando ufficialmente l’apertura di alCUBO³, risultato di un processo di coprogettazione territoriale.
Il progetto e la sua genesi
AlCUBO³ è frutto della volontà del Comune di Lecco di attivare un processo collaborativo per sviluppare attività e funzioni all’interno del Centro Pertini, in sinergia con il Servizio Giovani e nell’ambito dell’iniziativa “Spazio al Talento” promossa da ANCI.
La rete progettuale ha come capofila AVAL ODV, che collabora con ACLI Lecco e altre realtà locali, tra cui R-Evolution APS, TRAMM APS, Vibes SSD, MeloVivo APS, Radice, Radici a Rancio APS, Horus Club e Save the Lake ETS.
L’inaugurazione: un momento di arte e riflessione
Il programma di inaugurazione è iniziato con una performance teatrale di Elena Dell’Oro, che ha rappresentato le sfide di una generazione in cerca di identità e spazi di appartenenza.
Successivamente, Andrea Salvalaggio ha presentato la visione del progetto, dichiarando: «Questo progetto nasce dalle associazioni e dalla volontà di fare la differenza insieme. L’obiettivo è elevare “al cubo” l’impatto delle singole proposte».
AlCUBO³ è concepito come un living lab, uno spazio aperto e dinamico che mira a generare un impatto concreto sul territorio.
Il ruolo delle associazioni e della comunità educante
Per Riccardo Bassani, la forza del progetto risiede nelle relazioni: «Non si possono imporre relazioni, ma si possono creare occasioni di qualità».
Giuseppe Elia ha evidenziato il ruolo fondamentale dell’associazionismo come spazio di comunità, mentre Simone Romagnoli ha rimarcato l’importanza di spazi reali per la partecipazione giovanile.
Simone Buzzella ha sottolineato come iniziative di questo tipo possano rafforzare il territorio, creando connessioni e opportunità.
Il talk: un confronto su giovani e spazi comunitari
Nel corso del dibattito “Spazi di comunità e giovani”, Matilde Sergio ha affermato che investire negli spazi per i giovani significa favorire un protagonismo autentico.
Michele Fontefrancesco ha invece rimarcato come la comunità non sia un dato statico, ma una costruzione continua all’interno di una società in evoluzione.
Le associazioni protagoniste del progetto
Le varie realtà coinvolte in alCUBO³ hanno condiviso le loro esperienze:
- Giacomo Brambilla (R-Evolution APS) ha enfatizzato il bisogno di relazioni autentiche tra i giovani.
- Stefano De Capitani ha messo in luce il valore dell’arte come spazio di esplorazione personale.
- Giovanni Nova ha richiamato l’importanza della co-progettazione.
- Anna Maria Guerra ha affrontato il tema del disagio giovanile e delle strategie di prevenzione.
- Giorgio Troiano Oddono ha collegato comunità e sostenibilità ambientale.
- Giacomo Sacchetti ha valorizzato la curiosità e l’apprendimento condiviso.
- Federico Riva ha discusso il legame tra sostenibilità e protagonismo giovanile.
- Giulia Colombo ha parlato della comunità come risposta alla solitudine contemporanea.
Uno spazio in continua evoluzione
In conclusione, Riccardo Bassani ha ribadito la natura aperta di alCUBO³: «È uno spazio che vive della partecipazione di chi lo attraversa».
Nei prossimi mesi, il Centro Civico Pertini ospiterà attività dedicate a natura, teatro, sport, benessere psicofisico, cultura e vita comunitaria, ampliando le offerte per la comunità.
L’apertura di alCUBO³ segna non solo l’inaugurazione di uno spazio, ma l’inizio di un processo sociale e culturale più ampio: costruire comunità oggi implica creare occasioni di incontro, partecipazione e crescita, collocando i giovani al centro come protagonisti attivi di un cambiamento necessario.