“La Polizia di Stato di Lecco è da sempre impegnata nella tutela della sicurezza, una sfida sempre più complessa che richiede risposte adeguate e flessibili”. Queste le parole del questore di Lecco, Stefania Marrazzo, pronunciate venerdì 10 aprile 2026, durante la celebrazione del 174° anniversario della Polizia di Stato al Teatro Sociale.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni, la presidente della Provincia, Alessandra Hofmann, il procuratore capo, Ezio Domenico Basso, e il prefetto, Paolo Ponta, insieme a numerosi rappresentanti delle forze dell’ordine e sindaci del territorio. Presente anche l’attrice Maria Amelia Monti, che ha condiviso il suo legame con la Polizia di Stato e l’affetto per il territorio lecchese.
Ospiti d’onore della serata sono stati il soprano Lucrezia Drei e il direttore d’orchestra Gianfranco Messina, che hanno deliziato il pubblico con tre celebri opere.
In Piazza Garibaldi, come di consueto, sono stati esposti veicoli di servizio e allestiti stand informativi, dove poliziotti specializzati hanno mostrato agli alunni di alcune scuole e ai cittadini le attività della Polizia Scientifica, della Polizia Stradale, della Polizia Ferroviaria e dei reparti speciali degli Artificieri e Cinofili, giunti appositamente da Milano.
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Un bilancio delle attività di sicurezza
Questa celebrazione rappresenta un’importante occasione per fare il punto sulle attività svolte dagli agenti della Questura e per analizzare i cambiamenti in atto, specialmente in materia di sicurezza, in una società lecchese in continua evoluzione.
Il questore ha sottolineato che “l’azione della Polizia deve adattarsi ai mutamenti del contesto, andando oltre una semplice analisi statistica e tenendo conto della percezione dei cittadini”. Ha evidenziato come, accanto alla stabilità dei dati, si registri una crescente percezione di insicurezza, richiedendo una riflessione condivisa e un adeguamento dei modelli di sicurezza. Fattori sociali, economici, internazionali e la trasformazione digitale contribuiscono a questa situazione, amplificando le vulnerabilità e le forme di criminalità. Elementi culturali come il relativismo morale e il consumismo influenzano ulteriormente il contesto, creando un forte individualismo che altera il concetto di libertà.
Il questore ha evidenziato l’impatto della criminalità sulla sicurezza a Lecco, in particolare a seguito dell’omicidio di Mahmoud Amer, avvenuto lo scorso febbraio, che ha suscitato preoccupazione tra i cittadini. Sebbene i responsabili siano stati arrestati, l’evento ha amplificato il senso di insicurezza, portando ad attuare un’ordinanza prefettizia per creare una ‘zona rossa’ con vigilanza rafforzata in alcune aree centrali. Questa misura si aggiunge ai controlli intensificati, anche con la partecipazione delle specialità della Polizia di Stato.
Nel 2025, le forze di polizia hanno effettuato 51 arresti e 472 denunce in stato di libertà, inclusi un arresto di un minorenne e 23 denunce per minori. Sono stati identificati 32.539 individui e controllati 11.690 veicoli, con 5 sequestri. Le violazioni del Codice della Strada hanno portato a 52 contravvenzioni e 8 ritiri di documenti. In totale, sono stati emessi 31 avvisi orali e 3 ammonimenti per stalking e casi di violenza domestica.
Iniziative di prevenzione hanno visto 30 controlli su soggetti sottoposti a sorveglianza speciale, 900 controlli su persone agli arresti domiciliari e 270 su altre misure di prevenzione.
Un momento significativo del 2025 è stata l’apertura di una stanza per l’ascolto protetto delle donne vittime di violenza, realizzata grazie alla collaborazione con Soroptimist Lecco e Merate.
In ambito di ordine pubblico, sono state emesse 583 ordinanze per eventi di vario genere, tra cui manifestazioni sportive e religiose. Sono stati pianificati 89 servizi ad alto impatto, con un forte impegno nelle aree di Lecco e dei comuni limitrofi.
Tra i risultati notevoli, il questore ha menzionato l’operazione condotta il 24 maggio con la GIGOS di Milano, che ha portato all’arresto di un cittadino egiziano in possesso di materiale di propaganda dell’ISIS e istruzioni per la fabbricazione di esplosivi.
Inoltre, l’attività della Squadra Mobile ha portato a importanti indagini contro il traffico di droga, come la maxi operazione “Mazzacavallo”, che ha svelato un giro di spaccio da 10.000 dosi, con sequestri significativi di sostanze stupefacenti e armi.
Controlli su esercizi pubblici hanno portato a 8 chiusure per motivi di ordine pubblico e sono stati eseguiti 119 provvedimenti di espulsione, 21 trattenimenti presso i CPR e 20 accompagnamenti alla frontiera.
“Grazie per il vostro impegno, la passione e il coraggio con cui ogni giorno cercate di aggiungere un tassello al puzzle della sicurezza”, ha concluso il questore Stefania Marrazzo, ricordando i colleghi caduti nel compimento del dovere e sottolineando l’importanza della loro memoria.
Mario Stojanovic




