Un incontro toccante

Gino Cecchettin ai ragazzi di Lecco: “Amare significa far stare bene l’altro”

Il Cenacolo Francescano si è trasformato in un luogo di riflessione e crescita, grazie a Gino Cecchettin e al supporto di Assocultura Confcommercio Lecco e Comune di Lecco. Un messaggio forte sulla necessità di rispetto ed empatia.

Gino Cecchettin ai ragazzi di Lecco: “Amare significa far stare bene l’altro”

Un padre che ha saputo trasformare il proprio dolore in un insegnamento di vita, una figlia che continua a vivere attraverso le azioni di chi la ama e centinaia di giovani che portano con sé un messaggio chiaro: amare significa far stare bene l’altro. Mercoledì 8 aprile 2026, il Cenacolo Francescano è diventato un luogo di ascolto e commozione, accogliendo oltre 400 ragazzi delle scuole secondarie di primo grado di Lecco e provincia, pronti a vivere un’esperienza indimenticabile. L’atmosfera era carica di emozione quando sul palco è salito Gino Cecchettin, padre di Giulia, tragicamente uccisa nel novembre 2023 dall’ex fidanzato Filippo Turetta.

Un incontro di riflessione e crescita

L’evento, organizzato da Assocultura Confcommercio Lecco nell’ambito della manifestazione di promozione della lettura “Leggermente”, ha messo in evidenza l’importanza del rispetto, dell’empatia e dell’educazione alle relazioni. Da 17 anni, questa iniziativa promuove il dialogo tra giovani e testimoni di vita, ed è stata arricchita dal progetto “Talenti in volo” che coinvolge Confcommercio e Comune di Lecco nella formazione di ragazzi e docenti.

Dopo i saluti dell’assessore a Istruzione e Sport del Comune di Lecco, Emanuele Torri, e l’intervento di Assocultura Confcommercio Lecco sull’importanza della lettura, sono intervenuti Luca Ciusani, presidente dell’Associazione Jonas, e naturalmente Gino Cecchettin.

Con un tono pacato ma incisivo, Cecchettin ha raccontato come sia nata la Fondazione Giulia Cecchettin, sottolineando che il suo lavoro non si limita alla punizione, ma mira alla prevenzione:

“Va bene inasprire le pene, ma il reato è già stato commesso. Noi vogliamo offrire strumenti per prevenire comportamenti violenti, aiutando le persone ad accettare un no, un rifiuto. Filippo ha visto ‘nero’ e ha pensato che la propria vita non avrebbe avuto senso senza mia figlia. La nostra missione è sensibilizzare i ragazzi e le nuove generazioni al rispetto.”

Durante il suo intervento, Cecchettin ha affrontato temi universali come l’amore e il rispetto reciproco:

“Amare non è farci stare bene, come pensavo anche io da giovane, ma fare stare bene l’altro. Significa avere fiducia nell’altro, apprezzarlo per come è, rispettarlo.”

I ragazzi, attenti e silenziosi, sono stati colpiti dalle parole di un padre che desidera far vivere Giulia, trasmettendo il suo messaggio attraverso la sofferenza. Le domande dei giovani sono state numerose e curiose, e Cecchettin ha invitato a condividere un “momento memorabile” della propria vita, trasformando l’incontro in un dialogo autentico carico di emozioni e riflessioni.

Il Cenacolo Francescano di ieri non è stato solo una sala conferenze, ma un luogo di memoria e crescita. Grazie a Gino Cecchettin e all’impegno di associazioni come Assocultura Confcommercio Lecco e Comune di Lecco, i ragazzi hanno compreso che il rispetto e l’empatia sono strumenti concreti per costruire relazioni sane e vivere momenti memorabili.