A livello nazionale

CNSAS 2025: Aumento delle missioni e delle vittime

L'app GeoResQ gioca un ruolo cruciale nella gestione delle emergenze.

CNSAS 2025: Aumento delle missioni e delle vittime

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), attivo anche a Lecco con la Diciannovesima Delegazione Lariana, ha vissuto nel 2025 un anno senza precedenti per numero di interventi. Con un team di circa 7.000 esperti, il CNSAS offre supporto tecnico e sanitario in montagna, in grotta e in ambienti difficili, collaborando con il Numero Unico Emergenza 112, il Servizio Sanitario Nazionale e il sistema di emergenza-urgenza sanitaria.

Statistiche del Soccorso Alpino 2025

Nel 2025, sono stati effettuati 13.037 interventi di soccorso, di cui 11.287 dal CNSAS e 1.750 dal Soccorso Alpino Valdostano, segnando un incremento dell’8% rispetto ai 12.063 interventi del 2024. Questo rappresenta il valore più alto mai registrato, evidenziando l’aumento della pressione sul sistema di soccorso alpino e sulle aree impervie del paese. In totale, sono state impiegate 204.996 ore/uomo, corrispondenti a 35.080 giornate/uomo, con il coinvolgimento di 46.927 soccorritori.

Le cause principali degli interventi rimangono inalterate rispetto agli anni precedenti: al primo posto si trovano le cadute e scivolate (45%), seguite da malori (14,1%) e incapacità durante l’attività (8,1%). Questi dati sottolineano l’importanza di una preparazione tecnica adeguata e della consapevolezza dei rischi in montagna.

Per quanto riguarda le attività a rischio, l’escursionismo continua a rappresentare la maggior parte degli interventi (43,6%), seguito da mountain bike (7,6%), sci (7,4%) e alpinismo (5,2%). Aumentano anche gli incidenti legati ad attività più accessibili come escursionismo e ciclismo, spesso praticati da persone con esperienza limitata.

Nel 2025, si sono registrati 528 decessi, 9.624 feriti (di cui 1.649 recuperati dal Soccorso Alpino Valdostano), 4.231 illesi e 140 dispersi. Il numero di decessi è aumentato del 13% rispetto al 2024, segnando un’inversione di tendenza rispetto alla lieve riduzione degli anni passati. L’identikit delle persone soccorse rimane costante: prevalentemente uomini (69,5%), italiani (81,1%), con un’età media tra i 50 e i 60 anni, spesso escursionisti coinvolti in cadute o in difficoltà legate alle condizioni ambientali.

Gli interventi si concentrano principalmente nei mesi estivi: agosto (17,9%), luglio (13,6%) e settembre (11,4%), coincidenti con il periodo di maggiore afflusso turistico e di attività outdoor.

Un ruolo sempre più centrale è assunto dall’app GeoResQ, sviluppata dal Soccorso Alpino e Speleologico e dal Club Alpino Italiano, che permette una geolocalizzazione rapida in caso di emergenze. Nel 2025, sono stati gestiti 354 eventi grazie a coordinate GPS precise e l’app ha registrato 55.000 nuovi utenti, portando il totale a 256.000 utenti attivi. Il progetto è sostenuto dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile, confermando l’importanza dell’app nella gestione delle emergenze e nella prevenzione dei rischi.

Il quadro generale mette in evidenza l’urgenza di investire ulteriormente in prevenzione, formazione e sensibilizzazione. Il CNSAS rinnova l’invito a vivere la montagna con preparazione, prudenza e consapevolezza, ricordando che in alcune circostanze, la scelta più sicura può essere rinunciare quando le condizioni non sono favorevoli.