Arrivo a Lecco

La Local March for Gaza si conclude a Lecco tra solidarietà e impegno civile

Da Milano a Lecco, cittadini e associazioni si uniscono per chiedere giustizia e fermare i conflitti

La Local March for Gaza si conclude a Lecco tra solidarietà e impegno civile

Partita da Milano e transitata per Cascina di Pom, Gorgonzola, Trezzo d’Adda e Brivio, la Local March for Gaza si è conclusa oggi, lunedì 30 marzo, alle ore 17 a Lecco. Questa mobilitazione è stata organizzata per non restare in silenzio di fronte al dramma umanitario che si sta consumando nella Striscia di Gaza.

Un momento di forte partecipazione

La marcia ha rappresentato un momento di forte partecipazione e consapevolezza collettiva, mirata a denunciare il genocidio in atto e le guerre che colpiscono popoli oppressi e violati. L’iniziativa ha anche voluto informare i cittadini riguardo alla nuova missione della Global Sumud Flotilla, che partirà prossimamente da Barcellona e dall’Italia con una flotta di 100 imbarcazioni, oltre a promuovere una petizione per un cessate il fuoco immediato.

Questa manifestazione, condivisa e sentita, richiama i valori fondamentali della Costituzione italiana, la quale ripudia la guerra e promuove la pace tra i popoli.

Accoglienza calorosa in piazza Garibaldi

In piazza Garibaldi, i partecipanti della Local March for Gaza sono stati accolti calorosamente dal gazebo della Tavola per la Pace di Lecco, che ha voluto dare un segnale simbolico esponendo un cartellone con la scritta:
Le uniche bombe che ci piacciono sono quelle al cioccolato”.

Tra saluti, abbracci e momenti di condivisione, sono stati distribuiti ovetti di cioccolato sia ai partecipanti della marcia sia ai passanti, come gesto di pace e speranza.

Prossimi appuntamenti per la pace

La manifestazione è stata anche un’importante occasione per annunciare un prossimo evento: la Tavola per la Pace di Lecco ha comunicato che sabato 16 maggio si terrà la dodicesima edizione della Marcia della Pace, seguendo il tradizionale percorso da Olginate a Lecco.

Questa iniziativa rinnova l’impegno per la costruzione di una comunità non violenta, capace di opporsi alle guerre e di promuovere una cultura di pace e solidarietà.