Domani, sabato 28 marzo 2026, alle 15, Iva Zanicchi, l’Aquila di Ligonchio, sarà presente a Palazzo del Commercio di Lecco per presentare il suo ultimo libro, Quel profumo di brodo caldo (Mondadori). L’opera, una miscela di ricette, aneddoti e ricordi, offre un affascinante viaggio nel suo passato e in quello di una parte significativa d’Italia.
Ricordi e radici: il passato di Iva Zanicchi
Iva Zanicchi condivide il suo legame con i ricordi, che evocano nostalgia ma anche gioia. “Vivo volentieri di ricordi, che mi danno anche un po’ di nostalgia. Non passa giorno senza che pensi a quei tempi, all’infanzia trascorsa con i miei fratelli. Pur non avendo avuto una vita agiata, l’amore e le attenzioni familiari rendevano tutto più bello. Sono profondamente legata ai miei genitori e alle mie radici, che hanno sempre guidato e ispirato il mio cammino”.
Il cibo e la tradizione: parte della sua identità
Zanicchi esprime un grande rispetto per il cibo e la cucina, elementi fondamentali della sua identità. “Amo sperimentare la cucina locale durante i miei viaggi; non cerco mai ristoranti italiani. In Giappone, ad esempio, ho scoperto piatti deliziosi che mi hanno fatto apprezzare la cultura gastronomica locale. La cucina emiliana, però, rimane nel mio cuore, richiamando alla mente i dolci ricordi di mia madre e mia nonna, cuoche eccezionali”.
La scrittura: un amore che dura da sempre
La scrittura ha sempre ricoperto un ruolo importante nella vita di Iva Zanicchi. “Ho scoperto la mia passione per la scrittura da piccola, quando ho vinto un concorso scolastico con un tema intitolato ‘Il mio banco’. Vedere il mio nome stampato su un giornale è stata una delle più grandi soddisfazioni della mia vita, quasi paragonabile alla vittoria di Sanremo”.
Aneddoti divertenti dal libro
Nel suo libro, Iva Zanicchi condivide aneddoti divertenti. “Se acquistate Quel profumo di brodo caldo, vi consiglio di leggere il capitolo sull’erbazzone. Racconta una disavventura divertente che mi è capitata a Reggio Emilia quando ero giovane, con l’unica ‘parolaccia’ del libro”.
Mantenere la naturalezza nel mondo dello spettacolo
Zanicchi attribuisce la sua autenticità a una solida educazione. “Mia madre mi insegnava a rimanere con i piedi per terra e a non dimenticare mai le mie radici. Questo approccio mi ha permesso di rimanere umile e autentica, anche nel mondo complesso dello spettacolo”.
Il talento nell’industria musicale odierna
Secondo Iva, il talento è essenziale per un artista, ma oggi è possibile raggiungere il successo anche senza di esso. “La mia generazione ha fatto gavetta vera, mentre oggi sono molti i fattori che influenzano la fama, dai social media a nuove opportunità. Ho visto tanti artisti emergere rapidamente, ma anche svanire altrettanto velocemente”.
Opinioni sul Festival di Sanremo
Zanicchi esprime il suo sostegno per Sal Da Vinci, ritenendo che la sua vittoria al Festival di Sanremo sia meritata. “Quest’anno il Festival ha avuto alti e bassi, ma ho apprezzato la conduzione di Laura Pausini e ci sono molti artisti italiani contemporanei che stimo”.
Progetti futuri e desideri non realizzati
Iva Zanicchi ha molti progetti in mente, tra cui una fiction basata su uno dei suoi romanzi. “Spero di continuare a lavorare nel mondo dello spettacolo. Ho un’idea per un progetto televisivo che mi piacerebbe vedere realizzata, se Dio mi darà la forza”.