Nuovo regolamento

Approvato il nuovo regolamento sui rifiuti a Lecco

Il Consiglio comunale ha aggiornato le norme, ma resta cruciale il tema dei controlli e delle sanzioni.

Approvato il nuovo regolamento sui rifiuti a Lecco

Nella serata di ieri, lunedì 23 marzo 2026, il Consiglio comunale di Lecco ha approvato all’unanimità il nuovo regolamento per la gestione dei rifiuti urbani, aggiornando un impianto normativo fermo al 2019 e allineandolo alle recenti disposizioni nazionali e alle innovazioni degli ultimi anni.

Dettagli del nuovo provvedimento

L’assessora all’Ambiente Renata Zuffi ha presentato il provvedimento, sottolineando l’importanza di includere nel regolamento cambiamenti ormai radicati nella quotidianità della città: «Abbiamo voluto mettere ordine e integrare tutto ciò che è stato introdotto, dal sacco rosso alle nuove modalità di raccolta. È un aggiornamento necessario per rendere il sistema più chiaro ed efficace».

Uno degli elementi chiave è la classificazione dei rifiuti, ora definita a livello nazionale, che distingue tra rifiuti urbani e speciali, e tra pericolosi e non pericolosi. I rifiuti urbani comprendono quelli domestici e quelli derivanti da attività con scarti simili per natura e composizione. Tra le novità, le utenze non domestiche possono gestire autonomamente il conferimento dei propri rifiuti urbani al di fuori del servizio pubblico, purché rispettino specifiche condizioni.

Il regolamento stabilisce comportamenti obbligatori e vietati, come la corretta differenziazione dei rifiuti nei tempi e modi stabiliti, e il divieto di conferire materiali da parte di non residenti o di utilizzare impropriamente i cestini stradali. Viene rafforzato anche il richiamo al rispetto del decoro urbano, vietando l’abbandono di rifiuti, il danneggiamento dei contenitori e la sporcizia degli spazi pubblici.

Particolare attenzione è riservata alla gestione dell’indifferenziato, che include i rifiuti residui dopo la raccolta differenziata, conferiti attraverso il sacco rosso, soggetto a misurazione puntuale. È previsto anche il sacco azzurro per pannolini e materiali sanitari, con limitate eccezioni per il conferimento al centro di raccolta.

Il documento specifica le modalità di conferimento: i rifiuti devono essere esposti vicino alla propria abitazione, evitando punti sensibili come ingressi o vetrine. In caso di impossibilità, saranno individuate soluzioni collettive. Resta confermata la possibilità di ritiro gratuito a domicilio per i grandi elettrodomestici, mentre per gli ingombranti è previsto un servizio a pagamento o il conferimento diretto al centro di raccolta.

Non mancano riferimenti alle sanzioni: l’abbandono di rifiuti e gli scarichi abusivi possono comportare provvedimenti significativi, fino a conseguenze penali nei casi più gravi. Il sindaco ha la facoltà di intervenire con ordinanze per la rimozione di accumuli e il ripristino delle aree compromesse.

Tra gli strumenti operativi, il regolamento prevede eco-isole, eco-casette e nuove stazioni di conferimento per facilitare la raccolta in aree specifiche. «Il nostro obiettivo – ha aggiunto Zuffi – è migliorare il servizio e responsabilizzare sempre di più i cittadini, poiché senza comportamenti corretti anche il sistema più avanzato rischia di non funzionare».

Nonostante il voto unanime, durante il dibattito alcuni consiglieri hanno evidenziato una criticità: oltre alle regole scritte, è fondamentale il tema dei controlli e della reale capacità di sanzionare chi non rispetta le norme. Questo aspetto rimane una delle sfide principali nella gestione dei rifiuti in città.