Scoperta a Valmadrera

Scavi a Valmadrera rivelano una chiesa antica e affreschi del ‘400

Durante il restauro della cappella di Lourdes, emergono resti di una chiesa preesistente e frammenti ossei.

Scavi a Valmadrera rivelano una chiesa antica e affreschi del ‘400

Un’importante scoperta è stata effettuata durante gli scavi per il restauro della cappella della Madonna di Lourdes, situata accanto alla chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate. Sono stati rinvenuti tratti di mura, pavimentazione e frammenti di affreschi risalenti al ‘400, che indicano la presenza di una chiesa anteriore a quella cinquecentesca già nota. I dettagli degli scavi sono stati presentati nella mattinata di domenica 22 marzo 2026 dalla responsabile della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la provincia di Lecco, Alice Maria Sbriglio, e dall’archeologo Marco Redaelli.

Una chiesa con storia antica

Come ha sottolineato Sbriglio, la chiesa di Sant’Antonio Abate è stata costruita nel 1800 sui resti di chiese più antiche, come confermato dai recenti scavi. Nel 2012, erano già emerse tracce di una chiesa precedente, costruita dalla metà del ‘500, quando il santuario di San Martino aveva perso il suo ruolo di chiesa parrocchiale a causa della distanza dal centro del paese. Questa chiesa, attiva fino alla fine del ‘700, ha visto l’architetto Bovara progettare l’attuale chiesa parrocchiale agli inizi dell’800.

Sbriglio e Redaelli

Sbriglio ha spiegato che sono stati rinvenuti resti previsti dalle fonti, come parte di un portico ottocentesco destinato all’esterno della chiesa progettata dal Bovara, che non venne mai realizzato. Tra i reperti, un acciottolato con una moneta del 1809 e le basi dei pilastri per il porticato.

Oltre a ciò, sono emersi reperti inaspettati, tra cui un tratto di muro con un affresco databile intorno al 1400. “Con ogni probabilità – ha commentato Sbriglio – si tratta della chiesa precedente a quella del ‘500, non documentata dalle fonti. Abbiamo anche trovato pavimentazione e numerosi frammenti di affresco, in totale circa dieci casse”.

Scoperte significative

La direttrice ha affermato che si continuerà a scavare grazie al supporto economico della Parrocchia di Valmadrera, nell’area che un tempo era la sacrestia della chiesa del ‘500. Durante questi scavi, è emerso un muro che tracciava una curva, probabilmente l’abside della chiesa del ‘400, situata sotto il campanile della chiesa cinquecentesca. Sbriglio ha dichiarato che questa scoperta modifica radicalmente la comprensione della storia del luogo.

In aggiunta, sono state trovate una grande quantità di ossa, raccolte in circa sessanta sacchi, destinate al laboratorio Labanof della dottoressa Cristina Cattaneo all’Università degli Studi di Milano. Questi resti potrebbero appartenere a individui sepolti nella chiesa cinquecentesca, poiché negli scavi del 2012 erano state rinvenute tombe vuote. Si ipotizza che nel ‘700/’800 le ossa siano state trasferite in quel punto. Tra i reperti ossei, sono stati rinvenuti anche un piccolo anello, un crocifisso, rosari e medagliette.

Alla luce di queste recenti scoperte, sarà necessario rivedere il progetto di restauro della cappella di Lourdes. Si prevede di realizzare una nuova pavimentazione che non danneggi i reperti e che includa tratti in vetro per consentire la visibilità dell’affresco quattrocentesco, il quale sarà analizzato da una storica dell’arte. In futuro, alcuni reperti potrebbero essere esposti nella quadreria soprastante, una volta completati i lavori, ma prima sarà necessario procedere con il restauro dell’affresco e con lo studio archeologico.