«Alla luce delle consulenze cinematiche di parte, non si ritiene ascrivibile al giovane motociclista alcun profilo di corresponsabilità nella causazione dell’evento». Queste parole, pronunciate dagli avvocati Cristina Dal Maso e Mirko Spelta, esprimono il profondo dolore di una famiglia che ha perso un figlio di soli 16 anni.
Il tragico incidente di Lorenzo
Giovanni Grignani, padre di Lorenzo, il 16enne di Airuno, è al centro di questa triste vicenda. Il giovane è deceduto a seguito di un incidente stradale avvenuto il 24 gennaio 2025 a Olginate. L’incidente si è verificato poco prima delle 20 in via Spluga, nei pressi dello svincolo per via Santa Maria. Lorenzo stava tornando da un allenamento di canottaggio a Pescate e, mentre si dirigeva verso Merate, la sua moto è entrata in collisione con una Nissan guidata da un uomo di 60 anni, diretto a Lecco.
I soccorsi sono intervenuti rapidamente: il giovane è stato stabilizzato sul posto e trasportato in codice rosso all’ospedale Manzoni di Lecco, dove purtroppo è deceduto. Il 10 febbraio scorso, l’automobilista coinvolto, un 60enne di Valgreghentino senza precedenti penali, ha scelto di patteggiare, accettando una pena di un anno di reclusione con sospensione condizionale.
In seguito a questi eventi, i familiari di Lorenzo, assistiti dai legali, hanno voluto esprimere la loro posizione. «Pur nel massimo rispetto della decisione dell’Autorità Giudiziaria, riteniamo necessario precisare alcuni aspetti», affermano gli avvocati, facendo riferimento alle consulenze cinematiche che escludono la corresponsabilità del giovane.
«Tale circostanza, emersa anche in sede processuale, è stata evidenziata dalla differente pena comminata rispetto alla quantificazione inizialmente proposta. Questa sarà presentata nelle sedi opportune. È fondamentale chiarire la vicenda processuale, emersa al termine delle indagini condotte dai difensori della famiglia, per onorare la memoria di Lorenzo e garantire che la ricostruzione dei fatti e delle responsabilità sia il più fedele possibile a quanto realmente accaduto».