“Oggi celebriamo un momento cruciale in cui gli spazi diventano luoghi significativi. Luoghi di bellezza, cultura, formazione ed educazione, che rappresentano i pilastri della nostra comunità. Questa è la direzione del nostro prossimo mandato: ora che le infrastrutture sono pronte, dobbiamo concentrarci su relazioni e interconnessioni, creando un’offerta che renda Lecco non solo più bella, ma anche più consapevole del suo patrimonio culturale.” Queste le parole del sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni, durante l’annuncio della riapertura di Villa Manzoni, storica dimora della famiglia Manzoni e centro culturale della città. La villa, chiusa nel luglio 2024 per lavori di consolidamento e abbattimento delle barriere architettoniche, è stata restituita alla comunità dopo un investimento totale di 4,35 milioni di euro, finanziato con 1,68 milioni dal Comune di Lecco e 2,67 milioni da fondi Pnrr. Il taglio del nastro avverrà giovedì 2 aprile 2026 alle 18, mentre il nuovo museo manzoniano sarà inaugurato entro la fine del 2027.
Un intervento dettagliato e sinergico
Un lavoro di valorizzazione importante e meticoloso, realizzato in collaborazione con la Soprintendenza. “I lavori di riqualificazione hanno incluso il rifacimento della copertura dell’edificio, il rinforzo statico e la sanificazione del sottotetto, il restauro dello scalone nobile e il rifacimento delle facciate e delle persiane. Inoltre, gli spazi interni delle scuderie sono stati completamente ristrutturati, con adeguamenti impiantistici per un nuovo sistema di climatizzazione efficiente,” ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Maria Sacchi.
GUARDA LA GALLERY (3 foto)



La ristrutturazione della nuova ala dei rustici consentirà un uso sinergico con le attività museali, mantenendo al contempo autonomia funzionale. Un locale potrebbe diventare un bar o un luogo di aggregazione, mentre un ampio spazio polivalente sarà dedicato a laboratori, eventi e manifestazioni, dotato di servizi per utenti e personale. Di particolare importanza è l’installazione di un montapersone, che garantirà l’accesso al primo piano per le persone diversamente abili, rendendo l’intero percorso museale completamente accessibile.
“Con la riapertura di Villa Manzoni, offriamo un polo di grande valore per la nostra storia e identità culturale,” ha sottolineato il sindaco Gattinoni. “Spazi rinnovati e un nuovo percorso museale mirano ad accogliere cittadini, studenti e visitatori, creando occasioni di incontro. Investiamo nell’autenticità di Lecco, città dei Promessi Sposi, per valorizzare un patrimonio che continua a influenzare la vita culturale e sociale della comunità. Intendiamo ampliare l’offerta culturale coinvolgendo associazioni, scuole, parrocchie e il mondo sportivo, estendendo l’esperienza ispirata ai Promessi Sposi a tutta la città e ai comuni limitrofi come Vercurago e Malgrate. Questo investimento strategico arricchisce l’itinerario dedicato ai Promessi Sposi e apre a nuove possibilità di ricerca e innovazione culturale.”
La riapertura di Villa Manzoni rappresenta un evento corale che coinvolge tutta la comunità. “Un programma ricco di eventi e iniziative (clicca qui per il programma completo) permetterà di riscoprire Villa Manzoni e il Museo Manzoniano. Durante un mese, i cittadini e le istituzioni locali potranno accedere gratuitamente alla villa e partecipare a molte attività pensate per valorizzarla. Vogliamo avvicinare il pubblico alla grande tradizione manzoniana, parte essenziale della nostra identità culturale,” ha dichiarato l’assessore e vicesindaco Simona Piazza. “Questa riapertura non solo restituisce la villa alla città, ma rinnova anche la collaborazione con le realtà locali, contribuendo a valorizzare le radici culturali legate ad Alessandro Manzoni. Il percorso riparte dal cuore di questa tradizione, Villa Manzoni, che riaprirà il suo museo e nei prossimi anni vedrà ulteriori sviluppi, con l’ampliamento del percorso museale al primo piano. La cultura è centrale per questa amministrazione: grazie a questa ristrutturazione, possiamo restituire un luogo vivo di incontro e iniziative culturali, dove le persone possono condividere esperienze sociali e culturali.”
Con la riapertura della villa, torna anche il Museo Manzoniano, un percorso espositivo che narra la vita e le opere di Alessandro Manzoni attraverso architetture, mobili, dipinti, stampe, documenti, fotografie, volumi d’epoca, installazioni multimediali e ambientazioni musicali, con particolare focus su I Promessi Sposi.
Il programma di eventi gratuiti, dal 3 aprile al 2 maggio, include laboratori creativi per famiglie, visite guidate, percorsi sensoriali, letture sceniche e incontri con studiosi e musicisti. La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione all’indirizzo villa.manzoni@comune.lecco.it.
Attualmente non sono previste modifiche viabilistiche intorno a Villa Manzoni. Per valorizzare ulteriormente il sito, l’attuale parcheggio esterno, un tempo parte agricola della villa, sarà dedicato all’accoglienza dei visitatori.
L’apertura di Villa Manzoni apre nuove prospettive per la candidatura di Lecco a Capitale Italiana della Cultura. “Stiamo discutendo con Camera di Commercio e Confcommercio riguardo la possibilità di candidatura. Fino ad ora sarebbe stato prematuro, ma con Villa Manzoni, il Teatro della Società e il lungolago, possiamo ipotizzare una candidatura verso il 2030/2031,” ha affermato il sindaco Gattinoni, enfatizzando come l’investimento sul patrimonio culturale possa rafforzare la vocazione della città a livello nazionale.
Villa Manzoni dimostra la capacità di Lecco di trasformare gli edifici storici in spazi vivi e partecipati, come già avvenuto con il Teatro della Società, rinvigorendo la vita culturale e sociale della città. La rassegna è promossa dal Sistema Museale Urbano Lecchese e dal Comune di Lecco, nell’ambito del progetto Lu.C.I.A. – Luoghi Cultura Innovazione Apprendimento, cofinanziato da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia attraverso il bando Emblematici maggiori 2025.
Un’occasione imperdibile per riscoprire la storia, la cultura e l’identità di Lecco, città dei Promessi Sposi, e vivere un patrimonio che unisce passato, presente e futuro.
