Nella seduta congiunta delle commissioni 1 e 2, tenutasi il 18 marzo 2026 a Lecco, sono stati esaminati i dettagli del rendiconto 2025 insieme alle principali modifiche al bilancio e al piano delle opere pubbliche. Gli assessori Roberto Pietrobelli e Maria Sacchi hanno illustrato i dati in un incontro considerato tecnico, ma ricco di implicazioni politiche.
Dettagli del Bilancio 2025
Ad aprire i lavori è stato l’assessore al Bilancio Pietrobelli, il quale ha comunicato che «il risultato di amministrazione è di 42 milioni e 784 mila euro», suddiviso tra fondi accantonati, vincolati, destinati agli investimenti e quota disponibile. Ha specificato che «l’avanzo realmente utilizzabile è di circa 8 milioni e 100 mila euro», illustrando il percorso contabile che porta a tale somma, partendo da un fondo cassa iniziale di 39 milioni. Pietrobelli ha anche evidenziato l’importanza del fondo crediti di dubbia esigibilità, pari a quasi 20 milioni, e ha riportato che «il risultato della gestione di competenza si attesti a 15 milioni di euro».
Entrate e Riscossione
Sul fronte delle entrate, la capacità di riscossione si dimostra complessivamente buona, sebbene in leggero calo: «Siamo al 77,84%, un dato leggermente inferiore agli anni precedenti, anche a causa delle numerose rateizzazioni concesse, che rappresentano un servizio ai cittadini». Riguardo la riscossione dei residui arretrati, la situazione è più complessa: «Ci collochiamo intorno al 36%». Dal conto economico emerge un risultato positivo, con «componenti positivi per oltre 70 milioni a fronte di costi per circa 66 milioni», come spiegato dall’assessore, con un risultato finale di esercizio superiore ai 9 milioni di euro. Anche il patrimonio netto ha visto un incremento, raggiungendo i 272 milioni.
Durante il dibattito, il consigliere Brigatti ha sollevato preoccupazioni riguardo ad alcuni aspetti critici: «Ho notato un peggioramento nelle riscossioni e un calo nei ricavi dei musei, probabilmente a causa della chiusura di Villa Manzoni. Vorrei anche comprendere se il calcolo sui parcheggi sia corretto, dopo gli accordi con LineeLecco».
Programma Triennale delle Opere Pubbliche
Il secondo punto all’ordine del giorno ha trattato il programma triennale delle opere pubbliche, presentato dall’assessore Sacchi. «La prima variazione riguarda l’incremento del quadro economico del nuovo centro del riuso», ha spiegato, indicando un costo complessivo di 1 milione e 463 mila euro. Tre le novità principali: «L’inserimento di un intervento sulla centrale operativa della polizia locale legato al progetto Geco Dats, e un’opera di bonifica e sistemazione dell’area del Bione, nella zona della foce». Questo ultimo intervento, ha chiarito Sacchi, «vale 993 mila euro, di cui 800 mila finanziati da Fondazione Cariplo nell’ambito delle strategie sul cambiamento climatico».
Variazione di Bilancio e Investimenti Futuri
È stata inoltre discussa la variazione di bilancio previsionale per il periodo 2026-2028. Pietrobelli ha sottolineato una scelta strategica: «Abbiamo previsto un accantonamento di 903 mila euro per finanziare investimenti, che cresceranno oltre un milione nel 2027 e nel 2028». Questa manovra è pensata per garantire un equilibrio tra parte corrente e conto capitale: «È un’architettura finanziaria che consente di mantenere un rapporto virtuoso e di garantire libertà di investimento anche in futuro».
La variazione complessiva mobilita oltre 12 milioni di euro, con interventi che vanno dall’edilizia scolastica agli impianti sportivi, fino alla riqualificazione urbana. Tra le principali voci figurano «10 milioni per il Bione», oltre a interventi su Villa Manzoni, sull’asilo di via Timavo e sulla palestra di Acquate.
Ritornando sui progetti, Sacchi ha precisato che «per la palestra di Acquate, l’intervento del Comune, che ammonta a circa 245 mila euro, riguarderà tutte le opere complementari, mentre la struttura sarà realizzata da un privato». Per l’asilo di via Timavo, invece, «il nuovo progetto di stralcio ci permette finalmente di concludere i lavori». Tra gli altri interventi, l’assessore ha menzionato «l’asfaltatura di diverse vie cittadine, la riqualificazione del tabernacolo dei Bravi e la passerella alle Caviate, che collegherà il nuovo lungolago con l’area in fase di realizzazione».
Infine, è stato fatto un cenno anche sullo stadio: «Sono previsti 600 mila euro per le torri faro, riconosciuti alla Calcio Lecco, e il Comune rinuncerà al canone annuo fino al 2030». Una seduta ricca di numeri e prospettive, che ha evidenziato la solidità dei conti dell’ente e la determinazione dell’amministrazione a mantenere un alto livello di investimenti nei prossimi anni.