Le scuole chiuse per l’allestimento dei seggi elettorali lasciano molte famiglie in difficoltà. A sollevare la questione è il gruppo civico Cambia Calolzio, che ha richiesto al Comune l’attivazione di un servizio gratuito di «attività ponte» durante i giorni di sospensione delle lezioni in occasione del referendum del 22 e 23 marzo.
Una situazione ricorrente
Diego Colosimo, capogruppo di Cambia Calolzio, ha evidenziato l’impatto di questa situazione. «Ogni volta che si tengono le votazioni, le scuole diventano seggi e le famiglie si trovano senza un servizio essenziale – ha dichiarato – Questa volta l’Istituto Comprensivo ha comunicato che le lezioni saranno sospese da venerdì 20 marzo, con uscita anticipata, fino a martedì 24 marzo».
Questa comunicazione, secondo l’opposizione, nasconde un problema concreto per molti genitori. «Dietro quella che sembra una semplice informazione – ha proseguito Colosimo – ci sono centinaia di famiglie che devono affrontare giornate intere senza scuola. Non tutti possono prendere ferie o assentarsi dal lavoro. Molti ricorrono a nonni, quando possibile, oppure devono pagare babysitter o centri privati. In altri casi, ci si arrangia come si può».
La proposta di Cambia Calolzio
Da qui la richiesta all’Amministrazione comunale: «Un genitore ci ha posto una domanda molto semplice: il Comune intende organizzare un’attività ponte gratuita per le bambine e i bambini? È una domanda legittima, poiché questa situazione è prevedibile. Le date sono note e si conosce l’impatto che hanno sulle famiglie».
Il gruppo propone di attivare un servizio temporaneo in spazi comunali o in strutture convenzionate, escludendo quelle già coinvolte nei seggi elettorali, come sale civiche, palestre o centri aggregativi. «Si potrebbe organizzare un’attività con educatori qualificati, previa iscrizione e copertura assicurativa – ha spiegato Colosimo – almeno per il pomeriggio di venerdì 20 e per le giornate di lunedì 23 e martedì 24. Questo sarebbe un supporto concreto per le famiglie».
Equità e sostegno alle famiglie
Per l’opposizione, il tema tocca anche la questione dell’equità. «Chi ha risorse economiche trova una soluzione, chi non le ha subisce il problema. Non è accettabile che nel 2026 la risposta sia sempre la stessa: arrangiatevi». Colosimo ha ricevuto il sostegno dell’altro gruppo di minoranza, BeneComune, con Anna Bruna Frigerio che ha commentato: «Sarebbe opportuno considerare luoghi alternativi alle scuole per le consultazioni elettorali, come fanno alcuni comuni vicini».
Il gruppo annuncia quindi un’iniziativa formale. «Presenteremo ufficialmente questa proposta e chiederemo una risposta rapida – ha concluso Colosimo – Il Comune dimostri di esserci davvero».