Il Iperal di Pasturo è pronto ad accogliere i clienti a partire dall’8 aprile, salvo imprevisti.
Un’apertura attesa
Inizialmente, l’inaugurazione era programmata per il 18 marzo, in tempo per le festività pasquali. Tuttavia, problemi tecnici, in particolare il completamento della cabina elettrica necessaria per alimentare l’intero supermercato, hanno causato un rinvio. La ditta assegnata ai lavori ha dovuto dare priorità ad altri progetti, come la costruzione della nuova scuola elementare di Pasturo, prevista per l’inaugurazione nei primi giorni di giugno.
Un nuovo punto di riferimento
Nonostante il ritardo, l’apertura si avvicina e i residenti di Pasturo potranno finalmente usufruire di questo nuovo esercizio commerciale, che si preannuncia come un importante punto di riferimento per lo shopping locale. La struttura, realizzata nell’area precedentemente occupata dalla ex Pigazzi, si estende su circa 1.500 mq e offre circa 130 posti auto, pensati per garantire comodità anche ai visitatori dei comuni circostanti.
Opportunità lavorative
L’arrivo di Iperal in Valsassina rappresenta anche un’importante occasione occupazionale, con la creazione di circa 40 nuovi posti di lavoro tra personale di vendita, casse, reparti freschi come ortofrutta, salumi e formaggi, macelleria e panetteria, oltre ai servizi interni al supermercato.
La presenza di Iperal in Lombardia
Fondata nel 1986 in Valtellina, Iperal è una nota catena di supermercati e ipermercati attiva in Lombardia. La sua apertura a Pasturo rafforza la rete di punti vendita nella provincia di Lecco, affiancando sedi già esistenti a Calolziocorte, Civate e Mandello del Lario. Iperal si distingue per la vasta gamma di prodotti alimentari e non, con particolare attenzione alla qualità dei reparti freschi e per servizi aggiuntivi come la spesa online.
Curiosità e preoccupazioni
La prossima apertura ha suscitato curiosità ed entusiasmo tra i residenti, che vedono in questa struttura un’opportunità per una spesa più comoda e variegata. Tuttavia, non mancano preoccupazioni riguardo all’impatto paesaggistico e alla concorrenza con i negozi già presenti in paese.