Sarà una serata di grande emozione, quella in cui Bonni porterà la fiamma, un simbolo che racchiude la sua passione per lo sport e l’affetto della comunità che lo circonda. L’atleta rappresenta non solo la ginnastica, ma un’intera città pronta a sostenerlo nel suo cammino verso la Fiamma di Olimpia, che simboleggia impegno, sacrificio e rinascita. Lorenzo Bonicelli avrà l’onore di essere uno dei tedofori della Cerimonia di Apertura dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 Paralympic Winter Games, in programma oggi, venerdì 6 marzo 2026, a Verona.
Un viaggio simbolico di rinascita
Il ginnasta di Abbadia, reduce da un grave infortunio subito durante i Giochi Mondiali Universitari FISU 2025, parteciperà all’ultima tappa del Viaggio della Fiamma Paralimpica, che si concluderà presso la Verona Olympic Arena. Questo percorso rappresenta la forza, la resilienza e la volontà di futuro di Bonicelli, atleta delle Ghislazoni Gal di Lecco.
Come comunicato dalla Federazione Ginnastica d’Italia, Bonicelli percorrerà 200 metri lungo via dei Mille insieme alla fidanzata Lisa Rigamonti, un gesto che unisce sport, affetto e vicinanza.
Un percorso di recupero e speranza
Dopo un infortunio avvenuto il 23 luglio durante un esercizio agli anelli, l’atleta è stato operato a Essen, in Germania, per un trauma distorsivo cervicale con sublussazione della quinta vertebra. Nel mese di agosto, è stato trasferito in Italia, presso l’Ospedale Niguarda di Milano, dove ha avviato il percorso di riabilitazione.
Proprio in questo contesto, ha partecipato mercoledì 4 marzo all’inaugurazione della nuova piscina dell’Unità Spinale insieme alla campionessa paralimpica di nuoto Giulia Ghiretti, un evento carico di significato e speranza.
Nel suo discorso, Bonni ha condiviso riflessioni profonde: “Sono circondato, purtroppo, da persone che affrontano storie difficili, ma qui vedo speranza e voglia di rivincita. Grazie a chi ci dedica la propria vita, facendoci sentire parte di una grande squadra, quella dell’Unità Spinale Unipolare. Io mi considero un atleta e continuo a vedere il mio futuro in questo modo. Sto affrontando la mia riabilitazione e spero di scoprire presto quale sarà la mia nuova strada. Sono abituato a superare gli ostacoli e vi farò sapere quali nuove sfide intendo affrontare. Ringrazio il prof. Spinelli e il suo staff per il supporto.”
La testimonianza di Bonni va oltre lo sport, rappresentando un messaggio di determinazione e fiducia. Questa sera, mentre la Fiamma Paralimpica brillerà, porterà con sé una storia di resilienza, gratitudine e speranza.